Il presunto piano del Generale Roberto Vannacci raccontato da chi è appena stato cacciato da Futuro Nazionale: Luca Sforzini.
Roberto Vannacci punta a Palazzo Chigi. A sostenerlo è Luca Sforzini, ex ideologo di Futuro Nazionale, recentemente allontanato dal generale dopo uno scontro con Roberto Jonghi Lavarini, il “Barone Nero”, a Milano. In un’intervista a La Stampa, Sforzini ha raccontato il suo rapporto con il leder politico e ha spiegato perché avrebbe cambiato radicalmente giudizio sul progetto del generale.

Vannacci visto da Sforzini: prima e dopo la cacciata
“Pensavo a Vannacci come a un De Gaulle italiano. Mi sono sbagliato di grosso”, ha raccontato a La Stampa Sforzini, ricordando anche come, in passato, i contatti tra i due fossero frequenti: “Ci sentivamo via Whatsapp anche tre volte al giorno”. Poi, secondo il suo racconto, qualcosa sarebbe cambiato. Attorno a Vannacci si sarebbe formato un gruppo ristretto di persone, che Sforzini definisce una sorta di ‘cerchio magico’ toscano-centrico, concentrato tra Viareggio e Marina di Pietrasanta. Lui le chiama le “cornacchie nere”.
L’ex esponente di Futuro Nazionale critica anche le modalità con cui sarebbe stato espulso: “Senza una telefonata, né una contestazione. Con un comunicato stampa”. A suo giudizio, questo comportamento rivelerebbe “una concezione autoritaria, antidemocratica e settaria”.
Sforzini ha citato poi il caso di un responsabile regionale del Veneto che avrebbe scritto in un comunicato che “l’Islam è incompatibile con l’Italia”. Una posizione che, secondo l’ex ideologo, solleverebbe interrogativi anche rispetto ai rapporti dell’Italia con i Paesi del Mediterraneo produttori di petrolio, oltre che al principio costituzionale della libertà religiosa.
Donne, Salvini e Meloni: il piano
Nel racconto c’è stato spazio anche per il tema del rapporto tra uomo e donna. Sforzini riferisce di aver ricevuto da Vannacci alcuni testi di Lorenzo Gasperini da pubblicare sul sito. Dopo aver letto alcuni passaggi sull’uomo come figura sovraordinata alla donna, racconta di aver deciso di lasciar perdere.
Infine, Sforzini ha attribuito a Vannacci un progetto politico preciso: la premier Giorgia Meloni sarebbe destinata a lasciare Palazzo Chigi per il Quirinale, aprendo così la strada al generale. “Vannacci progetta di fagocitarla. A Palazzo Chigi vuole andarci lui”. Quanto alla “leale collaborazione”, conclude, “chiedere a Matteo Salvini”.