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Futuro Nazionale, la prima "cacciata": Vannacci ne fa fuori uno
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Futuro Nazionale, arriva la prima “cacciata”: Vannacci ne fa fuori uno

Roberto Vannacci accanto al logo di Futuro Nazionale

Prime tensioni all’interno del partito di Roberto Vannacci, Futuro Nazionale. Un membro del gruppo è stato mandato via.

Quando si tratta di Roberto Vannacci e Futuro Nazionale, si sa, ogni notizia fa scalpore, come la cena a Mosca del Generale e il retroscena raccontato su quella serata. Ma in questo caso quanto accaduto nelle ultime ore sta facendo molto parlare. Si tratta, infatti, se vogliamo, del primo episodio di tensione legato a malumori interni al partito. Infatti, la direzione di FN ha espulso un suo componente: Luca Sforzini.

Roberto Vannacci
Roberto Vannacci – newsmondo.it

Vannacci e Futuro Nazionale: arriva l’espulsione

La Direzione Disciplinare Nazionale di Futuro Nazionale ha deliberato l’espulsione di Luca Sforzini dal partito. La decisione, secondo quanto riferito da fonti interne al movimento, è arrivata dopo una serie di interventi dell’iscritto sulla stampa e sui social network, giudicati come attacchi rivolti ad altri membri e come rappresentazioni del partito ritenute prive di fondamento.

La scelta sarebbe stata promossa dallo stesso Roberto Vannacci insieme al coordinatore nazionale Massimiliano Simoni, al responsabile organizzativo Edoardo Ziello e alla responsabile del tesseramento Annamaria Frigo. Dall’interno del partito è arrivata anche una presa di posizione molto netta: chi tentasse di utilizzare Futuro Nazionale per perseguire ambizioni personali, con il rischio di danneggiare il movimento dall’interno, troverebbe secondo il partito “anticorpi” sufficientemente forti per impedire qualsiasi tentativo di sabotaggio.

La posizione di Luca Sforzini

Sforzini ha reagito alla notizia contestando apertamente la decisione. Ha spiegato di aver appreso della propria espulsione dalle agenzie di stampa e ha accusato la gestione del partito di non tollerare le voci critiche. L’ex iscritto, che ricorda di essere stato in possesso della tessera numero 18 e tra i primi ad aderire a Fnv, ha rivendicato le ragioni che lo avevano spinto a sostenere il progetto.

Sempre Sforzini ha ribadito di voler rappresentare una destra liberale, risorgimentale, occidentale e costituzionale, criticando quelle che considera nostalgie naziste, saluti romani e possibili derive illiberali. Ha inoltre difeso la libertà di pensiero e di critica democratica all’interno di un’organizzazione politica.

Nel suo intervento ha anche chiarito di non considerare incompatibile con lo Stato italiano alcuna religione, citando espressamente Islam ed ebraismo, e ha contestato una visione della società che giudica misogina e liberticida. Ha infine ribadito di considerarsi un uomo di destra e un liberale, legato ai principi della Repubblica democratica e della Costituzione. Lo stesso “cacciato” ha poi sottolineato come le espulsioni possano far parte dei partiti ma le idee, invece, non possano essere espulse o eliminate.

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ultimo aggiornamento: 8 Settembre 2026 15:51

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