Quantcast
Madre e figlia avvelenate con la ricina: convocata la cugina
Vai al contenuto
Iscriviti alla nostra newsletter

Seguici sui nostri canali

NEWSMONDO #CANALI

Madre e figlia avvelenate con la ricina: convocata dalla Procura una donna

madre e figlia avvelenate con la ricina a Pietracatella

Nuovi sviluppi nel giallo di Pietracatella, con madre e figlia avvelenate con la ricina e morte. Come proseguono le indagini.

A quasi nove mesi dalla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita, ovvero di madre e figlia avvelenate con la ricina e decedute, il caso resta senza una soluzione. Mentre proseguono gli accertamenti scientifici tra Italia e Germania, gli investigatori sono tornati a esaminare anche le testimonianze già raccolte nel corso dell’inchiesta.

volante della polizia
volante della polizia – newsmondo.it

Madre e figlia avvelenate con la ricina: gli ultimi step

Stando a quanto riferito da Leggo, questa mattina, 11 settembre, sono ripresi gli interrogatori negli uffici della Questura di Campobasso. A essere nuovamente convocata è stata Laura Di Vita, cugina di Gianni Di Vita, marito di Antonella e padre di Sara. La donna è arrivata alla Squadra Mobile poco prima delle 10 ed è uscita intorno alle 13, senza rilasciare dichiarazioni ai giornalisti. È stata ascoltata come persona informata sui fatti.

Non sono stati resi noti gli aspetti sui quali gli investigatori abbiano deciso di concentrarsi durante il nuovo colloquio. Quello di Laura Di Vita, però, non dovrebbe essere un caso isolato. Nei prossimi giorni potrebbero infatti essere riconvocate altre persone già ascoltate e legate alle vittime o alla loro cerchia familiare. Gli inquirenti stanno quindi ripercorrendo le testimonianze mentre continua, parallelamente, il lavoro sui reperti.

La richiesta di tempo: i dettagli

Il fascicolo per duplice omicidio premeditato, aperto contro ignoti, è stato avviato nel marzo 2026. I primi sei mesi delle indagini preliminari sono ormai in scadenza e la Procura di Larino si prepara a chiedere al gip una proroga di altri sei mesi. In caso di concessione, le indagini potranno proseguire fino a marzo 2027.

La richiesta nasce dalla necessità di completare le numerose attività ancora in corso, a partire dagli accertamenti scientifici. Al centro delle verifiche ci sono alimenti, campioni biologici e altri reperti raccolti nell’ambito dell’inchiesta, sottoposti anche agli specialisti tedeschi del Robert Koch-Institut di Berlino. Il lavoro investigativo procede dunque su due fronti, quello delle testimonianze e quello scientifico, mentre restano ancora diversi elementi da chiarire.

Leggi anche
Delitto di Garlasco: cosa c’è nella mente di Sempio e il parallelismo con Stasi

Riproduzione riservata © 2026 - NM

ultimo aggiornamento: 11 Settembre 2026 17:45

Delitto di Garlasco: cosa c’è nella mente di Sempio e il parallelismo con Stasi

nl pixel