Penny Parker aveva 15 anni quando venne uccisa a Sacramento nel 1977. Il caso rimase irrisolto per 25 anni, finché il DNA identificò Donald Paul Jennings.
Nel maggio 1977, la quindicenne Penny Jean Parker uscì dalla propria casa di Sacramento, in California, per riscuotere i pagamenti del suo giro di consegna del Sacramento Bee. Non fece mai ritorno. Tre giorni dopo il suo corpo venne trovato in un’area allora utilizzata come pascolo, nei pressi di East Levee Road. Penny era stata violentata, strangolata e accoltellata.

Penny Parker: il sospetto che aveva trovato il corpo
Tra le persone finite subito sotto osservazione degli investigatori c’era Donald Paul Jennings, l’uomo che aveva segnalato il ritrovamento del corpo. Jennings era già conosciuto dalle autorità per precedenti di natura sessuale.
Il detective Pete Willover, che lavorò al caso fin dal 1977, ricordò successivamente che gli investigatori sospettavano di Jennings, ma non disponevano di prove sufficienti per arrestarlo. L’uomo venne sottoposto anche a un test con il poligrafo, che superò.
All’epoca le tecniche di analisi del DNA non esistevano ancora. Nonostante la presenza di materiale biologico sulla scena, l’indagine finì quindi per diventare un cold case.
Il DNA identifica l’assassino dopo 25 anni
Nel 2001 il caso venne riaperto. Gli investigatori recuperarono gli slip indossati da Penny e alcuni vetrini preparati durante l’autopsia, sui quali era ancora presente materiale seminale. Gli esami permisero di ottenere un profilo genetico maschile.
Nel dicembre 2002, il DNA di alcuni familiari di Jennings rafforzò fortemente l’ipotesi che fosse lui la fonte del materiale biologico. Nel gennaio 2003, gli investigatori raggiunsero Jennings in Arkansas e ottennero direttamente un suo campione: il profilo risultò compatibile con quello recuperato dal caso Parker.
Invece nel febbraio 2003 gli agenti tornarono nella sua abitazione con un mandato d’arresto. Prima che potessero prenderlo in custodia, Jennings si suicidò sparandosi al petto. Aveva 46 anni.
Non ci fu quindi mai un processo, ma le autorità considerarono il DNA decisivo per attribuire a Jennings l’omicidio di Penny Parker, chiudendo un caso rimasto irrisolto per circa 25 anni.