Novità molto importanti per la famiglia nel bosco, in particolare per i tre figli di Nathan e Catherine. Ecco tutte le ultime informazioni.
È una settimana particolarmente importante per la famiglia nel bosco. Dopo dieci mesi trascorsi lontano da Palmoli, e l’avvio di un iter di riavvicinamento graduale, i tre bambini potranno tornare nel paese per alcune ore, prima dell’inizio della scuola. Si tratta di un momento molto atteso dai genitori, Catherine e Nathan, ma sul quale l’avvocato Simone Pillon, che assiste la coppia, ha invitato la stampa alla massima discrezione.

Famiglia nel bosco: il ritorno dei bambini a casa
“È intenzione dei genitori mantenere e chiedere il massimo riserbo circa gli impegni di questa settimana dei bambini, per evitare di aggiungere stress a stress”, ha dichiarato il legale della famiglia nel bosco, chiedendo agli organi di stampa di “evitare ogni ricerca, inseguimento, ripresa di ciò che i piccoli e i loro familiari faranno in questi giorni”. L’avvocato si è detto certo della comprensione da parte dei mass media.
Parallelamente, nei giorni scorsi Pillon ha depositato il reclamo alla Corte di Appello contro il provvedimento del Tribunale per i minorenni dell’Aquila. La difesa ha chiesto l’immediato rientro dei bambini in famiglia e l’ammissione del progetto educativo basato sull’homeschooling, sostenuto da programmi dettagliati e affidato a due insegnanti messi a disposizione dal Comune.
La prima volta a scuola: cosa sappiamo
Intanto, per i tre figli di Catherine Birminghan e Nathan Trevallion arriva anche un’altra novità importante: domani si apriranno per la prima volta nella loro vita le porte di una scuola. I due gemelli inizieranno la seconda classe della primaria, mentre la sorella maggiore frequenterà la quarta elementare. Fino a questo momento, infatti, i minori erano stati istruiti attraverso l’istruzione parentale.
I bambini si trovano a Vasto, in provincia di Chieti, dallo scorso 20 novembre e dovrebbero essere iscritti a un istituto pubblico con un normale orario scolastico, senza un rientro pomeridiano prolungato. La scelta è legata anche alla necessità di garantire gli incontri con i genitori. Nel frattempo, il ritorno a Palmoli per alcune ore rappresenta un appuntamento particolarmente atteso dalla famiglia, che chiede però di poterlo vivere lontano dall’attenzione della stampa.