Il 3 gennaio 1995 tre detenuti riuscirono a evadere dal carcere di Parkhurst, sull’Isola di Wight. Rimasero in fuga per cinque giorni prima di essere catturati.
Il 3 gennaio 1995, tre detenuti riuscirono a fuggire dall’HM Prison Parkhurst, sull’Isola di Wight, una delle prigioni britanniche destinate ai criminali considerati più pericolosi. Gli evasi erano Keith Rose, Matthew Williams e Andrew Rodger. Rose e Williams erano classificati come detenuti di categoria A, mentre Rodger apparteneva alla categoria B.

Parkhurst: una chiave copiata e una scala costruita in carcere
La sera dell’evasione i tre si trovavano tra i detenuti portati nella palestra. Secondo l’inchiesta preliminare del Prison Service, utilizzarono una chiave copiata per aprire una porta e diversi cancelli e raggiungere l’officina di saldatura del carcere.
Da lì recuperarono attrezzatura e una scala costruita clandestinamente. Riuscirono quindi a superare le difese interne, praticare un’apertura nella recinzione e raggiungere il muro perimetrale. Una pattuglia con cani scoprì poco dopo le 20 il foro nella recinzione e la scala appoggiata al muro: solo allora venne dato l’allarme.
La polizia mobilitò centinaia di agenti e controllò porti e collegamenti con la terraferma. I tre erano considerati pericolosi: Rose e Rodger stavano scontando condanne per omicidio, mentre Williams era stato condannato per reati comprendenti incendio doloso e cospirazione per provocare esplosioni.
Cinque giorni nascosti sull’Isola di Wight
Nonostante l’enorme caccia all’uomo, gli evasi riuscirono a rimanere nascosti sull’isola per diversi giorni. La svolta arrivò l’8 gennaio. Rose e Rodger vennero individuati e catturati in aperta campagna. Williams riuscì invece a fuggire nuovamente.
La sua libertà durò altri 90 minuti. Raggiunta una zona sul fiume Medina, Williams tentò di sottrarsi agli agenti entrando nell’acqua, ma venne infine catturato. Tutti e tre tornarono così in custodia.
L’evasione provocò conseguenze profonde per il sistema penitenziario britannico. L’inchiesta guidata da Sir John Learmont individuò gravi carenze nella sicurezza di Parkhurst, comprese violazioni delle procedure più elementari e problemi nelle misure di protezione fisica della struttura.