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Morti in Laguna a Venezia: le autopsie per avere la verità
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Morti in Laguna a Venezia: le autopsie per avere la verità

obitorio per autopsia del medico legale

Dopo il ritrovamento in Laguna a Venezia del cadavere di Gabriella Querino, le indagini proseguono sull’accaduto. Decisive le autopsie.

Le ricerche del corpo di Gabriella Querino hanno avuto esito positivo nelle scorse ore chiudendo, almeno in parte, il cerchio della tragedia avvenuta in Laguna a Venezia per la donna e suo marito, Sean Michieli, deceduti nello scontro avvenuto sabato scorso in laguna tra il loro barchino e un taxi acquatico. Sulla vicenda sono ancora in corso accertamenti e la verità definitiva arriverà dalle autopsie.

Venezia: la chiesa di San Giorgio sulla laguna.

Trovato il corpo di Gabriella Querino: il dolore della madre

Sono arrivate nelle scorse ore all’aeroporto Marco Polo di Venezia, dopo dodici ore di viaggio segnate dall’angoscia, la madre e la sorella di Gabriella Querino, la giovane morta insieme al marito Sean Michieli nel tragico scontro avvenuto sabato scorso in laguna tra il loro barchino e un taxi acqueo. Le due donne hanno appreso del ritrovamento del corpo di Gabriella durante uno scalo a Parigi.

Come riferito da RaiNews, una volta atterrata in Italia, Gisele, madre della giovane, ha pronunciato una frase disperata: “Ho perso due bambini”, riferendosi alla figlia e a Sean Michieli. Il viaggio dal Brasile è stato possibile grazie a una colletta alla quale ha partecipato anche la famiglia Michieli. Il corpo di Gabriella è stato individuato dopo tre giorni di ricerche nei pressi dell’isola di Campalto, a circa due chilometri dal punto in cui è avvenuto l’impatto, nel canale che conduce verso l’aeroporto. Intanto proseguono gli accertamenti per chiarire cosa sia successo durante lo scontro.

I testimoni e le autopsie per la verità

Tra gli elementi ritenuti fondamentali dagli inquirenti ci sono le testimonianze dei due turisti americani che si trovavano a bordo del taxi acqueo e che vengono ora cercati per essere contattati. Nel registro degli indagati è finito il taxista, un veneziano di 38 anni, accusato di omicidio nautico. Al momento gli investigatori dispongono della sua versione dei fatti: l’uomo ha riferito di non aver visto il barchino mentre attraversava il canale di Tessera.

Restano da chiarire diversi aspetti della vicenda, tra cui la velocità del taxi, l’eventuale presenza di errori durante la manovra e il corretto funzionamento delle luci. Gabriella è stata recuperata ancora con gli indumenti da pesca. Un primo esame sul corpo ha evidenziato ferite compatibili con l’incidente. La Procura di Venezia ha disposto l’autopsia su entrambi i corpi, un accertamento che dovrà contribuire a chiarire ulteriormente le circostanze della tragedia.

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ultimo aggiornamento: 16 Settembre 2026 9:06

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