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Valditara e il tetto agli stranieri in classe: "Temo 'fuga dei bianchi'"
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Valditara e il tetto agli stranieri in classe: “Temo la ‘fuga dei bianchi'”

Giuseppe Valditara

Il caso del tetto agli stranieri nelle classi delle scuole e il punto di Giuseppe Valditara che teme la “fuga dei bianchi”.

Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara è tornato sul tema della presenza degli studenti stranieri nelle scuole italiane e ha annunciato l’imminente arrivo delle nuove regole volute dal governo Meloni. Le parole del politico si aggiungono a quelle della Premier che aveva, appunto, annunciato grosse novità nelle scuole e non solo.

Giuseppe Valditara
Giuseppe Valditara

Valditara: tetto agli stranieri e “fuga dei bianchi”

In un’intervista al Corriere della Sera, il ministro Valditara ha parlato del fenomeno del white flight, ovvero della “fuga dei bianchi” definendolo una questione che “mi preoccupa molto” e sostenendo che non riguardi soltanto l’Italia, ma abbia una dimensione mondiale.

Secondo Valditara, ridurre a percentuali equilibrate la presenza nelle classi degli studenti che non conoscono la lingua italiana potrebbe favorire il ritorno degli altri alunni. Il ministro ha considerato invece “senza costrutto” le polemiche della sinistra e richiama il rischio di arrivare a una situazione simile a quella dell’”Alabama degli anni ’50”, con scuole caratterizzate dalla segregazione.

Il provvedimento sul tetto agli studenti immigrati nelle classi, promesso dall’esecutivo, è ormai in fase di definizione. “Stiamo lavorando agli ultimi dettagli”, ha spiegato al Corriere Valditara, precisando che il criterio centrale sarà la conoscenza dell’italiano. Saranno inoltre stabiliti criteri oggettivi per individuare gli studenti interessati dalle nuove disposizioni.

La norma non riguarderà chi ha frequentato la scuola dell’infanzia e accede alla prima elementare, né gli studenti che abbiano frequentato positivamente alcuni anni di scuola e abbiano quindi acquisito, secondo il ministro, una sufficiente conoscenza della lingua.

L’impatto e i numeri in Italia

I numeri citati da Valditara delineano il quadro su cui intervenire: sono poco meno di mille le classi con oltre il 20% di studenti stranieri neo-arrivati che non conoscono l’italiano, soprattutto nelle scuole elementari. Per queste realtà sono già stati formati e assunti docenti specializzati. Sono invece 34 mila le classi con almeno il 30% di alunni stranieri, ma il nuovo provvedimento riguarderà esclusivamente chi non possiede un’adeguata conoscenza della lingua.

Il ministro ha sottolineato infine la differenza rispetto alle disposizioni attuali: “La nostra è una legge e non una circolare e sarà cogente”. Gli uffici scolastici territoriali potranno trasferire gli studenti in eccesso in una scuola vicina. In caso di impossibilità, sarà prevista una deroga e uno stanziamento di alcuni milioni per potenziare l’insegnamento dell’italiano agli studenti stranieri che resteranno nella scuola.

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ultimo aggiornamento: 22 Settembre 2026 8:42

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