L’affondo senza precedenti e con tanto di foto di Tajani: Matteo Renzi non si contiene dopo l’uscita del Ministro degli Esteri sulle donne.
Matteo Renzi è intervenuto sulle controverse dichiarazioni di Antonio Tajani a proposito dell’abbigliamento femminile e lo ha fatto con una provocazione affidata ai social. Il leader di Italia Viva ha infatti commentato le parole pronunciate dal ministro degli Esteri durante l’evento politico Itaca 2.0, dove Tajani aveva parlato di donne “appariscenti” con un paragone che non era affatto piaciuto ma che, allo stesso tempo, aveva portato la Premier Meloni a provare a “spegnere il fuoco” abbassando i toni.

Renzi e la foto di Tajani in minigonna
Renzi ha ringraziato le militanti di Italia Viva che hanno recuperato e rilanciato il video sui social, accompagnando il messaggio con due immagini ironiche realizzate con l’intelligenza artificiale. Nella prima, Tajani appare con minigonna e camicia; nella seconda veste invece i panni di un’anziana, con maglione a collo alto e gonna lunga.
Nel suo intervento, Renzi ha sottolineato il ruolo delle donne del partito nella diffusione del filmato e ha poi rivolto un duro attacco al vicepresidente del Consiglio. Secondo il leader di Italia Viva, senza il lavoro delle militanti la frase sarebbe stata destinata a finire nel dimenticatoio. Renzi ha quindi definito Tajani “incapace, retrogrado, banale” e ha sostenuto che il ministro sia ormai “un meme più che un ministro”.
Le scuse del leader di Forza Italia: il chiarimento
Nel frattempo, Tajani ha cercato di chiarire il significato delle proprie parole e si è scusato per le reazioni suscitate. Da New York, dove si trova per partecipare all’assemblea generale delle Nazioni Unite, il leader di Forza Italia ha espresso il proprio dispiacere, spiegando che alcune sue affermazioni sarebbero state estrapolate da un discorso più ampio.
Tajani ha precisato di non avere mai avuto l’intenzione di offendere le donne e ha ricordato alcune delle proprie iniziative politiche in loro difesa. In particolare, ha citato la scelta di nominare due donne come ambasciatrici, rispettivamente in Iran e in Afghanistan. Secondo Tajani, quelle nomine rappresentano un segnale concreto contro la violazione dei diritti delle donne nel mondo. Il ministro ha inoltre aggiunto che potrebbe citare numerosi altri esempi della propria attività a tutela dei diritti femminili.