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Pezeshkian: "Iran vittima di terrorismo"
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Pezeshkian: “Iran vittima di terrorismo”. E mostra immagini dei morti dalle bombe Usa

il presidente iraniano Masoud Pezeshkian all'Assemblea Generale Onu

L’intervento del numero uno dell’Iran Masoud Pezeshkian nel corso dell’Assemblea Generale dell’Onu. Le accuse agli Usa.

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha scelto l’Assemblea Generale dell’Onu per replicare alle accuse e alle pressioni degli Stati Uniti, rivendicando la posizione di Teheran e denunciando quelle che considera aggressioni subite dal suo Paese. Nel corso del suo intervento ha mostrato le fotografie della guida suprema uccisa e dei bambini morti in una scuola bombardata.

Teheran, capitale dell'Iran con bandiera
Teheran è la capitale dell’Iran – newsmondo.it

Le accuse di Masoud Pezeshkian agli Usa

“L’Iran è stato vittima di terrorismo”, ha affermato Pezeshkian, ricordando un Paese “dove la guida suprema è stata assassinata” e dove “una scuola è stata bombardata causando la morte di bambini che non avevano commesso alcun crimine”. Il presidente iraniano ha quindi accusato gli Stati Uniti di non rispettare la legge internazionale. La delegazione americana ha lasciato l’aula dell’Assemblea Generale dopo le parole rivolte da Pezeshkian a Washington.

Nel suo discorso, il presidente iraniano ha sostenuto che le sanzioni e le pressioni non faranno arretrare Teheran. “La resistenza dell’Iran aumenterà di fronte alle sanzioni e ai bulli”, ha dichiarato. Allo stesso tempo, ha ribadito la disponibilità al confronto diplomatico: “L’Iran tende la mano al mondo. Siamo pronti al dialogo, alla diplomazia e ai negoziati, ma senza accettare il linguaggio della forza”.

La difesa del Paese e Hormuz

Pezeshkian ha insistito anche sulla necessità di difendere il proprio Paese. “Non chineremo mai la testa né ci piegheremo”, ha detto, aggiungendo che l’Iran avrebbe dimostrato di non poter essere costretto alla resa. Secondo il presidente, Teheran non ha mai scatenato una guerra e ha sempre mostrato il proprio impegno nei negoziati, pur dichiarandosi pronto a difendere l’Iran «fino all’ultimo respiro».

Un passaggio del discorso ha riguardato anche lo Stretto di Hormuz. Pezeshkian ha sostenuto che l’Iran non può consentire che alcuni abbiano libero accesso alla via d’acqua per utilizzarla contro la sicurezza del Paese.

Infine, il presidente iraniano ha difeso il diritto di Teheran alla tecnologia nucleare pacifica, citando le applicazioni in campo medico e agricolo. “Niente armi nucleari, ma nessuna limitazione allo sviluppo di nuove tecnologie nucleari pacifiche”, ha concluso.

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ultimo aggiornamento: 23 Settembre 2026 18:01

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