Tante volte le famiglia non conoscono alcuni bonus e agevolazioni che potrebbero fare la differenza in termini di risparmio.
Ogni anno numerose famiglie rinunciano, spesso senza rendersene conto, a bonus e agevolazioni che potrebbero ridurre sensibilmente alcune spese. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, citato da TgCom24, per alcune misure meno del 30% degli aventi diritto presenta la domanda. Andiamo a scoprire quali sono, quindi, i bonus poco richiesti o poco conosciuti che potrebbero fare la differenza nell’economia dei cittadini italiani.

I bonus che fanno la differenza
Come detto, moltissime persone non sfruttano al massimo la possibilità di accedere a bonus e agevolazioni utili per mancanza di informazioni o semplicemente perché non hanno chiare le modalità per farne domanda. Tra le cause, quindi, ci sono la comunicazione frammentaria, la complessità delle procedure e anche la mancata attenzione al rinnovo dell’Isee, fondamentale per molte prestazioni legate al reddito.
Ma quali sono i bonus di cui ci si scorda o di cui non si conosce l’esistenza? Tra le agevolazioni meno richieste c’è quella relativa alle spese veterinarie. Secondo i dati Istat, il 37,7% delle famiglie italiane, oltre 10 milioni di nuclei, vive con almeno un animale domestico. Per le spese sostenute dal veterinario è prevista una detrazione fiscale del 19%, applicabile alla parte che supera la franchigia di 129,11 euro, entro un limite di spesa di circa 550 euro. Per usufruirne bisogna conservare fatture e ricevute dei pagamenti effettuati con strumenti tracciabili, da riportare nella dichiarazione dei redditi.
Le altre agevolazioni poco richieste
Un’altra misura riguarda la Tari. La riduzione può essere richiesta dalle famiglie con Isee fino a 9.530 euro, soglia che sale a 20mila euro per i nuclei con almeno quattro figli a carico. Le modalità cambiano a seconda del Comune: in alcuni casi lo sconto scatta dopo la presentazione della Dsu, mentre in altri occorre rivolgersi all’Ufficio Tributi. L’Isee deve inoltre essere rinnovato ogni anno.
Per i giovani under 31 che vanno a vivere da soli è prevista una detrazione sull’affitto fino a 2mila euro l’anno, per i primi quattro anni, con un reddito complessivo non superiore a 15.458,12 euro. Il beneficio va indicato nella dichiarazione dei redditi insieme ai canoni pagati e agli estremi del contratto registrato.
Tra le misure meno conosciute figura poi il bonus vista, un voucher una tantum da 50 euro per occhiali da vista o lenti a contatto correttive. Infine, il bonus acqua potabile prevede un credito d’imposta del 50% sulle spese per sistemi di filtraggio, mineralizzazione o raffreddamento dell’acqua del rubinetto, fino a 500 euro per i privati. L’acquisto deve essere comunicato all’Agenzia delle Entrate entro il 28 febbraio dell’anno successivo.