Macabro ritrovamento in una casa: un cadavere fatto a pezzi rinvenuto dalle forze dell’ordine. La denuncia di una donna verso il figlio.
Un omicidio è stato scoperto nella notte tra giovedì 24 e venerdì 25 settembre a Torino, nella zona nord della città. A far scattare l’allarme è stata una telefonata al 112: una donna avrebbe riferito all’operatore che il figlio aveva fatto del male a una persona. Immediato l’intervento delle forze dell’ordine che non hanno potuto fare altro che constatare la macabra situazione.

Trovato cadavere in casa: i fatti
Le volanti della polizia sono intervenute in via Gulli, dove hanno individuato la donna insieme al figlio, un ragazzo di circa vent’anni. Gli agenti sono entrati nell’appartamento e, una volta all’interno, hanno avvertito un forte odore acre. Nel bagno dell’abitazione hanno trovato il corpo di una persona, fatto a pezzi e nascosto all’interno di alcuni grossi sacchi neri. Nella stessa stanza, all’interno di un secchio, erano presenti anche alcuni coltelli.
La vittima non è stata ancora identificata. Dai primi accertamenti sarebbe inoltre emerso che non viveva nell’appartamento nel quale è stato trovato il cadavere.
Le prime testimonianze
Nel palazzo sono state raccolte anche alcune testimonianze. Un condomino, come riportato da RaiNews, che ha spiegato di abitare nello stabile da poco tempo, ha raccontato di non conoscere bene la donna che viveva nell’abitazione. “C’era sempre un via vai di gente, di giorno e di sera», ha detto, descrivendo la presenza frequente di persone nell’appartamento.
Il residente ha spiegato di aver visto la donna soprattutto di vista, spesso insieme a un cagnolino e accompagnata da persone diverse, sia uomini sia donne. “Qualche giorno fa era in giro col cane, anche con altre persone”, ha raccontato.
L’uomo ha poi ricordato quanto accaduto durante la notte. Intorno alle 23.30, scendendo con i suoi cani, aveva visto quattro o cinque volanti della polizia e alcuni militari, con le sirene spente. Alle 2.30 le forze dell’ordine erano ancora nello stabile e il condomino aveva sentito parlare di un omicidio o di una persona morta.
Quando la porta dell’appartamento è stata aperta, ha raccontato, si è avvertito “odore di cadavere, un po’ nauseabondo”. Intorno alle 5 era ancora presente la polizia scientifica.