Tremendo lutto in Italia: addio al grandissimo fotografo della “Dolce Vita”, Umberto Pizzi. L’uomo aveva 89 anni.
È morto Umberto Pizzi, aveva 89 anni. Per oltre sessant’anni ha raccontato con la sua macchina fotografica il mondo dei divi, della politica, dell’imprenditoria e della mondanità romana. Nato a Zagarolo, alle porte di Roma, nel 1937, Pizzi ha attraversato con il suo obiettivo una lunga stagione della vita pubblica italiana, prima come fotoreporter, poi come paparazzo e infine come uno dei più riconoscibili cronisti per immagini.

Addio a Umberto Pizzi: la carriera
La sua carriera era iniziata lontano dalle feste della capitale. Prima di diventare una presenza abituale negli ambienti della mondanità romana, aveva lavorato per la Fao e realizzato reportage internazionali, viaggiando in Paesi come Iran, Iraq, Turchia, Siria e Giordania. Un percorso che gli aveva permesso di conoscere realtà molto diverse prima di concentrarsi sulla scena italiana.
La svolta arrivò negli anni Sessanta, quando iniziò a frequentare il cinema e lo spettacolo nella Roma della Dolce Vita. Via Veneto, Cinecittà e gli hotel di lusso erano allora il terreno di lavoro dei paparazzi. Pizzi incontrò e fotografò alcune delle più celebri personalità del cinema e della mondanità internazionale, da Liz Taylor a Richard Burton, da Sophia Loren a Marcello Mastroianni, fino a Onassis. “Quando uscivo vedevo la vita, vedevo i fotografi, Walter Chiari e Ava Gardner, Sofia Loren e Marcello Mastroianni”, ricordava parlando dei suoi inizi.
Il suo obiettivo, però, si sarebbe presto rivolto anche verso il mondo del potere. Pizzi fotografò protagonisti della Prima Repubblica e poi della Seconda, da Enrico Berlinguer ad Andreotti, da Craxi a Berlusconi, seguendo ministri, parlamentari, imprenditori, banchieri e personaggi dello spettacolo.
Dalle foto al “Cafonal”
La sua cifra era raccontare i protagonisti fuori dalle occasioni ufficiali, durante cene, feste e serate mondane. “Ho fotografato la storia”, diceva. Negli ultimi anni aveva collaborato con Il Fatto Quotidiano.
La consacrazione arrivò anche attraverso Dagospia e Roberto D’Agostino, con le immagini del “Cafonal”: feste, ricevimenti, inaugurazioni, cene e vernissage della Roma che conta, trasformati dal suo obiettivo in un racconto riconoscibile della mondanità italiana.
🔵È morto #UmbertoPizzi, 89 anni, uno dei più noti fotoreporter italiani. Ha raccontato 60anni di storia italiana. Tra i suoi scatti più noti la storia d’amore tra Liz Taylor e Richard Barton, il rapimento Moro, la discesa in campo di Berlusconi, le foto per ‘Dagospia’, ma anc… pic.twitter.com/ir4jdddm11
— Rai Radio1 (@Radio1Rai) September 29, 2026