L’ex capitano della Roma, Francesco Totti, ha raccontato diversi aspetti delicati della sua vita legati anche alla famiglia.
Francesco Totti è e sarà sempre “il capitano” della Roma ma negli ultimi anni il Pupone ha fatto parlare anche per vicende legate non solo al mondo del pallone. Di questo e tanto altro ha voluto parlare nel libro “Oltre” dove spiccano diversi passaggi molto delicati in riferimento al suo addio al calcio ma anche ai propri figli.

Totti e la “macchiolina” di Cristian
“C’è una macchiolina dentro la testa di tuo figlio”. Sono le parole che Francesco Totti si è sentito rivolgere dai medici in uno dei momenti più difficili della sua vita. A raccontarlo è lo stesso ex capitano della Roma nel suo nuovo libro “Oltre”, dal quale emerge un lato particolarmente intimo della sua storia personale.
Il riferimento era a Cristian, il figlio maggiore di Totti, che a 19 anni ha dovuto interrompere il suo percorso nel calcio per tutelare la propria salute. Aveva scelto di seguire le orme del padre e di costruire il proprio futuro nel mondo del pallone, ma si è trovato costretto a fermarsi. Per Totti, la notizia è stata uno shock profondissimo: “Mi sono sentito sprofondare, soffocare, morire”.
Il racconto contenuto nel libro, come riferito da Fanpage ma anche da altri media come Today e Vanity Fair, riguarda anche il periodo successivo alla fine della carriera dello stesso Totti. Quando ha smesso di giocare, l’ex calciatore si è ritrovato improvvisamente lontano da allenamenti, partite e impegni che per anni avevano scandito le sue giornate. Un cambiamento difficile da gestire, come dimostrano le sue stesse parole: “Non sapevo come far passare le giornate, in che modo riempirle, spingerle via”.
La salvezza del Pupone
Totti racconta di essere rimasto spesso chiuso in casa, arrivando a percepire quella stessa casa come un luogo nel quale non riusciva più a trovare il proprio spazio: “Avvertivo di essere di troppo dentro casa”. Fu una fase complicata, durante la quale l’ex capitano racconta di aver rischiato anche di scivolare nella depressione.
A restituirgli un ritmo quotidiano e la possibilità di continuare a sentirsi sportivo e competitivo è stato il padel. Ma, nel nuovo equilibrio trovato dopo il calcio, un ruolo importante lo hanno avuto anche i figli. “Ho fatto il papà, mi sono goduto i figli, in particolare Isabel, che aveva da poco compiuto un anno”, scrive Totti, raccontando così un’altra parte della sua vita lontana dal campo.