Come comportarsi in caso di colf, badanti o baby sitter regolarmente assunti. Le scadenze di ottobre e come procedere.
Per chi ha alle proprie dipendenze una colf, una badante o una baby sitter regolarmente assunta, ottobre porta con sé una scadenza da non dimenticare. Dal 1° al 10 ottobre 2026 devono essere versati i contributi relativi al terzo trimestre dell’anno, quello che comprende le retribuzioni di luglio, agosto e settembre. Il calendario dei versamenti per il lavoro domestico prevede quattro appuntamenti annuali: aprile, luglio, ottobre e gennaio. Il pagamento successivo, riferito al periodo ottobre-dicembre, sarà invece dovuto nei primi dieci giorni di gennaio 2027.

Colf, badanti o baby sitter: la scadenza
Quest’anno il 10 ottobre cade di sabato. Quando il termine coincide con un sabato, una domenica o una giornata festiva, la scadenza viene rinviata al primo giorno lavorativo successivo. Per questo, il termine utile arriva a lunedì 12 ottobre. È comunque consigliabile non arrivare all’ultimo momento, perché l’Inps applica sanzioni pecuniarie in caso di pagamento tardivo o mancato.
L’importo da versare varia in base alle caratteristiche del rapporto. Si calcola moltiplicando il contributo orario previsto per le ore retribuite nel trimestre. Per il 2026, la circolare Inps n. 9 del 3 febbraio ha aggiornato gli importi sulla base dell’inflazione Istat, pari all’1,4% tra il 2024 e il 2025. Per una paga oraria fino a 9,61 euro, il contributo complessivo è di 1,70 euro per ogni ora. Sale a 1,92 euro per le retribuzioni comprese tra 9,61 e 11,70 euro e raggiunge 2,34 euro per le paghe superiori a 11,70 euro.
Per i contratti a termine è previsto inoltre un contributo aggiuntivo dell’1,4% sulla retribuzione imponibile previdenziale, con alcune eccezioni, tra cui la sostituzione di un lavoratore assente.
Come si paga
Dal 2026 l’Inps non invia più i bollettini cartacei ai datori di lavoro con meno di 76 anni che li avevano richiesti. Il pagamento avviene tramite avviso pagoPA, generabile dal Portale dei pagamenti Inps, dall’App IO o da Inps Mobile. Prima di procedere è opportuno verificare ore lavorate, ferie, eventuali variazioni d’orario, paga e contratto, quindi scaricare l’avviso aggiornato e conservare la ricevuta.