Il tenente colonnello Alberto Marino e le domande senza risposta alla giornalista sul caso del delitto di Garlasco.
È sempre più alto l’interesse intorno al ruolo avuto dal tenente colonnello Alberto Marino negli accertamenti sul delitto di Chiara Poggi. A riportare il caso al centro dell’attenzione è stata la trasmissione ‘È Sempre Cartabianca’, il talk di approfondimento condotto da Bianca Berlinguer su Rete4, che ha provato a raggiungere il militare per chiedergli conto del lavoro svolto all’epoca dei fatti.

Delitto di Garlasco: Marino e la giornalista
Nel 2007 Marino era capitano del Ris e si occupò materialmente di diversi accertamenti biologici nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi. Tra questi ci furono anche quelli effettuati sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi. Alcuni di questi accertamenti, secondo quanto riportato nel programma, non furono inseriti negli atti dell’indagine e risultarono negativi. Proprio per questo, avrebbero potuto avere un peso nell’immediata ricostruzione dei fatti e, secondo la trasmissione, avrebbero potuto contribuire a scagionare Stasi.
Alberto Stasi resta l’unica persona condannata in via definitiva per l’omicidio della giovane. È in questo contesto che la giornalista di ‘È Sempre Cartabianca‘ ha cercato di ottenere una risposta direttamente da Marino, raggiungendolo all’esterno della sua abitazione.
Il fastidio di Marino: il video
Il tenente colonnello, però, ha manifestato immediatamente il proprio fastidio, chiedendo alla troupe di allontanarsi: “Signori, non vi dico nulla, sparite da questa abitazione”. L’inviata ha quindi provato a spiegare il motivo della presenza, chiedendo se fosse stato fatto tutto il possibile e correttamente e a chi fossero state comunicate le informazioni.
La risposta di Marino è stata netta: “Non vi dico nulla, non vi autorizzo a trasmettere nulla”. La giornalista ha poi richiamato il caso di Stasi, ricordando che ha trascorso dieci anni in carcere e domandando al militare se, alla luce di quanto accaduto, ci fosse qualcosa che avrebbe fatto diversamente.
Anche a questa domanda non è arrivata alcuna risposta nel merito. Marino ha ribadito che quella era la sua abitazione privata e che non autorizzava alcuna registrazione, aggiungendo che avrebbe rilasciato un’intervista soltanto previa autorizzazione del comando generale, pur precisando di non averne piacere.
Garlasco, abbiamo cercato il colonnello Marino per chiedergli chiarimenti sull’occultamento dei test negativi del dna sui pedali di Alberto Stasi #ÈsempreCartabianca https://t.co/J3coKc9BKi
— È sempre Cartabianca (@CartabiancaR4) October 7, 2026