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Erio Codecà: il misterioso omicidio del dirigente Fiat nel 1952
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Erio Codecà: il misterioso omicidio del dirigente Fiat nel 1952

agenti della scientifica che analizzando una scena del crimine scattando delle foto dentro un'auto

Il 16 aprile 1952 Erio Codecà, alto dirigente Fiat, venne assassinato davanti alla sua abitazione di Torino. Tra piste politiche e sospetti di spionaggio industriale, il colpevole non fu mai identificato.

La sera del 16 aprile 1952, Eleuterio “Erio” Codecà, 51 anni, alto dirigente della Fiat, uscì dalla propria abitazione di via Villa della Regina a Torino per portare a passeggio il cane. Pochi minuti dopo venne colpito mortalmente da un singolo proiettile. Nessun testimone riuscì a identificare l’assassino e uno dei più enigmatici delitti dell’Italia del dopoguerra ebbe così inizio.

Polizia locale
Polizia locale – newsmondo.it

Erio Codecà: un agguato davanti alla Fiat 1100

Codecà aveva lavorato a lungo all’estero per la Fiat, dirigendo le filiali di Bucarest e Berlino, prima di tornare in Italia durante la guerra. Nel dopoguerra aveva ricoperto incarichi dirigenziali di primo piano nell’industria torinese.

Intorno alle 21, dopo aver cenato e telefonato alla famiglia, che si trovava a Rapallo, uscì con il cane. Nei pressi della sua Fiat 1100 E, qualcuno lo attese nell’oscurità e sparò.

Le indagini stabilirono che il proiettile aveva attraversato il torace provocando lesioni mortali. Le cronache dell’epoca parlarono dell’impiego di un’arma automatica tipo Sten.

L’omicidio suscitò enorme clamore. Fiat e Unione Industriale offrirono una consistente ricompensa per informazioni utili. Comparvero inoltre sui muri di Mirafiori scritte che sembravano celebrare la morte del dirigente, alimentando l’ipotesi di un delitto politico nel clima durissimo della Guerra fredda e delle tensioni industriali.

Giuseppe Faletto, il processo e la pista dello spionaggio

Nel 1955 le indagini si concentrarono sull’ex partigiano Giuseppe Faletto, nome di battaglia “Briga”. Due uomini collaborarono con i carabinieri e registrarono una conversazione nella quale Faletto sembrava attribuirsi l’omicidio.

Faletto sostenne successivamente che quelle parole fossero semplice vanteria. Nel processo del 1958 venne condannato per altri omicidi risalenti al periodo della Resistenza, ma per la morte di Codecà fu assolto per insufficienza di prove.

Rimase quindi aperta un’altra suggestiva pista: quella dello spionaggio industriale. La carriera internazionale di Codecà, i suoi trascorsi in Germania e Romania e i rapporti industriali con i Paesi dell’Est fecero ipotizzare che potesse essere entrato in contatto con traffici di informazioni tecnologiche. Anche questa teoria, però, non è mai stata dimostrata.

A oltre settant’anni dal delitto, non esiste dunque un colpevole giudiziariamente accertato: l’omicidio di Erio Codecà resta irrisolto.

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ultimo aggiornamento: 9 Ottobre 2026 13:11

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