Il presidente Usa, Donald Trump, si è sbilanciato sul recente dirottamente con annessa aggressione sul volo Dubai-Tel Aviv.
È ancora da chiarire cosa sia realmente accaduto a bordo di un aereo Flydubai partito da Dubai e diretto a Tel Aviv, ma Israele segue la pista terroristica. Secondo le prime informazioni, durante il volo il copilota avrebbe accoltellato il pilota – che nelle scorse ore ha parlato per la prima di quanto accadutogli -, provocando una situazione di estrema emergenza. Il velivolo è stato quindi fatto atterrare a Tabuk, in Arabia Saudita.

Volo Dubai-Tel Aviv: la posizione di Israele
L’episodio ha immediatamente alimentato i timori di un possibile attentato. Il ministro israeliano Ben Gvir ha parlato di un’azione che, a suo avviso, avrebbe avuto un obiettivo preciso e drammatico. “L’ingenua convinzione che i nostri nemici amino la vita e che dovremmo averne compassione ha ricevuto un promemoria stamattina sotto forma di un terrorista che aveva pianificato di far schiantare un aereo e uccidere i 180 israeliani a bordo”, ha dichiarato.
Trump: “Teheran dietro dirottamento del volo”
Sulla vicenda è intervenuto anche Donald Trump. Alla domanda dei giornalisti se ritenesse l’Iran responsabile di quanto accaduto sul volo Flydubai, il presidente degli Stati Uniti ha risposto: “Personalmente penso di sì”.
Trump ha inoltre spiegato che gli Stati Uniti hanno deciso di ritirare tutti i bombardieri B1 dalla base della Raf di Fairford, nel Regno Unito, a causa di “alcune minacce”. “Ci sono state delle minacce e invece di tentare il nemico, noi cattureremo e batteremo il nemico, ma perché lasciarli lì? Allora li abbiamo spostati un po’, non molto lontano”, ha detto rispondendo alle domande dei giornalisti alla Casa Bianca.
Nel frattempo, il segretario di Stato americano Marco Rubio ha avuto un colloquio telefonico con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. La conversazione è avvenuta mentre Rubio era in volo verso l’Europa, secondo quanto riferito dal Dipartimento di Stato.
L’episodio a bordo del volo Flydubai si inserisce dunque in un quadro di forte tensione, mentre le autorità israeliane valutano l’ipotesi terroristica e Washington segue con attenzione gli sviluppi.