Ancora scontri nell’ambito della guerra tra Ucraina e Russia. Nella notte una pioggia di droni si è abbattuta su Mosca.
La guerra tra Ucraina e Russia continua a essere caratterizzata da una crescente intensità degli attacchi, con conseguenze sempre più pesanti anche sulla popolazione civile. Nel fine settimana e fino alla mattina di ieri, i raid russi hanno provocato vittime e colpito infrastrutture in diverse regioni ucraine. Le aree maggiormente interessate sono state Kharkiv e Sumy, ma attacchi sono stati segnalati anche a Kiev, Donetsk, Kherson, Dnipro, Zaporizhzhia, Chernihiv, Mykolaiv e Odessa. A riferirlo è stato il portavoce dell’Onu Farhan Haq.

Guerra Ucraina-Russia: attacchi reciproci
Nella capitale ucraina è stato danneggiato il Ponte Nord, con conseguenze sul trasporto pubblico. A Odessa, invece, un attacco contro una nave civile ha provocato la morte di un membro dell’equipaggio e il ferimento di altre tre persone. Haq ha inoltre riferito che nel solo mese di settembre quasi 24 mila persone, tra cui più di 1.800 bambini, sono state evacuate dal fronte nella regione di Donetsk. Anche gli operatori umanitari continuano a essere esposti ai rischi del conflitto: tra luglio e agosto tre sono stati uccisi e 18 sono rimasti feriti.
650 droni su Mosca nella notte
Nelle ultime ore, però, la risposta ucraina ha portato la guerra nuovamente nei pressi della capitale russa. Mosca è stata infatti raggiunta da un attacco di droni di eccezionale portata. Secondo le autorità locali, nella notte sono stati lanciati complessivamente 650 velivoli senza pilota, mentre il sistema di difesa aerea russo ha intercettato la maggior parte degli apparecchi.
Il sindaco di Mosca Sergej Sobjanin ha riferito che 105 droni sono stati abbattuti mentre si avvicinavano alla capitale. Complessivamente, le autorità hanno segnalato almeno una vittima: un giovane di 20 anni è morto in un villaggio alla periferia di Mosca. Il governatore regionale Andrej Vorob’ëv ha inoltre riferito di danni ad alcune abitazioni.
Secondo i calcoli dell’agenzia Tass, si tratta del secondo attacco più massiccio contro Mosca registrato negli ultimi mesi, in una fase segnata dall’intensificazione degli attacchi reciproci tra Ucraina e Russia.