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Delitto di Garlasco, la nota che i Ris fecero sparire sui pedali
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Delitto di Garlasco, la nota dei Ris fatta sparire: “Niente sangue sui pedali della bici di Stasi”

Alberto Stasi

Un altro “appunto” importante sul delitto di Garlasco sarebbe riemerso e alimenterebbe nuovi dubbi sull’operato del Ris.

Non solo le email tra Garofano e i suoi uomini del Ris ad aver creato ulteriore scompiglio nella già delicata vicenda del delitto di Garlasco. Adesso, proprio in merito alle indagini, sarebbe emerso un appunto, una “nota“, sui famosi pedali della bicicletta di Alberto Stasi mai riportata nelle varie relazioni. Non è chiaro se questo foglio sia stato fatto sparire di proposito o meno.

scientifica indossa guanti sulla scena del crimine

Delitto di Garlasco: la nuova nota sui pedali della bici di Stasi

L’inchiesta sul delitto di Garlasco e l’omicidio di Chiara Poggi torna a concentrarsi sulla bicicletta di Alberto Stasi. Dalle carte originali del Ris dei carabinieri è emerso infatti un esame finora non reso noto, che avrebbe escluso la presenza di sangue della vittima sui pedali della bici. Si tratta dell’Obti test, un esame specifico per accertare la presenza di sangue, eseguito dall’allora capitano Alberto Marino, consulente della procura di Vigevano.

Il risultato, secondo quanto riportato da diversi quotidiani, sarebbe stato negativo: “L’Obti test è negativo. Niente sangue”. L’esito è contenuto in un appunto di laboratorio datato 20 settembre 2007, rinvenuto nel fascicolo originale acquisito dai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano. Il documento consiste in dieci righe scritte a mano su un foglio bianco, con la data “20-9-07” in apertura.

La novità riguarda anche la sequenza degli accertamenti. Il giorno precedente, infatti, su un campione prelevato dai pedali era stato rilevato il DNA di Chiara Poggi, nella quantità di 2,78 nanogrammi. Il 20 settembre Marino avrebbe quindi effettuato due controanalisi sullo stesso campione, entrambe con risultato negativo all’Obti test. Anche questi esiti, però, non sarebbero mai stati inseriti negli atti e la loro esistenza sarebbe emersa soltanto attraverso la recente analisi dei dati grezzi.

i dubbi sull’operato dei Ris

La Procura di Pavia ha convocato e interrogato gli ex componenti del team del Ris per ricostruire quanto accaduto. Durante gli interrogatori sarebbero emersi numerosi “non ricordo”, mentre alcuni risultati sono stati definiti dubbi o classificati all’epoca come tentativi di laboratorio non riusciti.

A destare ulteriori interrogativi ci sono poi altri due elementi. Il 25 settembre, mentre Stasi era ancora in carcere in attesa della convalida, il consulente della difesa Matteo Fabbri chiese che sulle tracce dei pedali fosse eseguita una diagnosi di specie, come l’Obti test. Marino prese atto della richiesta, ma spiegò che non avrebbe effettuato quell’analisi, procedendo invece alla ricerca del DNA su una nuova traccia prelevata dai pedali, risultata anch’essa negativa.

Due anni dopo, durante il processo a Stasi, successivamente assolto, lo stesso Marino avrebbe inoltre consigliato al perito del tribunale di non effettuare il test immunologico, come l’Obti, ritenendo esiguo il campione.

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ultimo aggiornamento: 7 Ottobre 2026 13:03

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