Indagato nell’ambito del delitto di Garlasco, Andrea Sempio è stato coinvolto in un’intervista molto sentita sulla sua vita.
L’inchiesta sul delitto di Garlasco e l’omicidio di Chiara Poggi, uccisa nella sua casa nel 2007, continua a coinvolgereAndrea Sempio, oggi indagato nell’ambito delle nuove indagini sul caso. Oltre ai nuovi dettagli che stanno emergendo sull’operato del Ris e gli accertamenti sospetti anche su Stasi, Sempio è stato protagonista a ‘Porta a Porta’ con un’intervista molto sentita con Bruno Vespa. Sempio ha raccontato il peso della situazione che sta vivendo, soffermandosi anche sugli effetti che l’inchiesta ha avuto sulla sua quotidianità e sulla sua famiglia.

Delitto di Garlasco: perché Sempio non vive più
“Si vive a fatica. Io dico che oggi non sto vivendo perché la mia vita è o chiuso in camera o dall’avvocato o in trasferta quando magari andiamo a vedere e andiamo a incontrarci con i consulenti”, ha spiegato l’indagato per il delitto di Garlasco. Questa condizione, secondo Sempio, rende difficile anche immaginare il futuro: “Cerco di non immaginare come potrà essere dopo, perché comunque vedo difficile l’idea di ricostruirmi una vita”.
L’uomo ha parlato anche del peso dell’esposizione mediatica. “Il bombardamento è costante, accendi la televisione e c’è solo Garlasco, guardi i social e lo trovi lì”. Anche davanti alla sua abitazione, ha raccontato, sono presenti quotidianamente giornalisti. E sul futuro ha aggiunto: “So che la macchia di assassino che se l’è cavata quella non te la levi”.
Le presunte prove e il DNA
Sempio ha quindi affrontato alcuni degli elementi al centro delle nuove indagini. Sull’impronta 33 ha sostenuto che “non è attribuibile né a me né a nessun altro” e ha ricordato che si trova su un muro dove sono presenti impronte di altre persone. Quanto alle scarpe, ha sottolineato: “Tutte le scarpe di cui ho memoria e che ho ancora in casa, anche vecchie, sono tutte 44”, spiegando che una prova con scarpe del 42 non aveva dato esito positivo.
Sul Dna trovato sotto le unghie di Chiara Poggi, Sempio ha citato la perizia Albani: “La conclusione della perizia Albani è stata che con quella traccia non possiamo farci nulla”. Secondo lui, si tratta di una traccia “non solida”, “mista” e “degradata”.
Infine, Sempio ha parlato dell’indagine per corruzione che coinvolge suo padre Giuseppe, l’avvocato Federico Soldani e l’ex carabiniere Silvio Sapone, spiegando che l’eventualità era già stata discussa con i suoi legali: “Ovviamente la vive col suo peso ma fortunatamente è stata meno pesante della mia”.