Il giallo della piccola Kata scomparsa a Firenze e la svolta che riguarda la madre ma per un’altra vicenda. Cosa è successo.
Katherine Alvarez, la madre di Kata, la bambina peruviana di 5 anni scomparsa a Firenze il 10 giugno 2023, per la quale Procura ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta, è stata condannata a 2 anni e 4 mesi di reclusione. La sentenza è arrivata al termine di un processo celebrato con rito abbreviato e riguarda un episodio avvenuto pochi mesi dopo la scomparsa della figlia.

Kata, la madre condannata: i fatti
Alvarez era imputata per lesioni in relazione a un’aggressione avvenuta nella notte del 20 novembre 2023 all’interno della discoteca Tenax di via Pratese, a Firenze. Al centro del procedimento c’è una lite scoppiata tra la donna e un’altra frequentatrice del locale.
Secondo quanto ricostruito nel corso della vicenda, le due donne si erano incontrate nei bagni della discoteca e avevano iniziato a discutere. Il confronto era poi degenerato: Katherine Alvarez avrebbe afferrato l’altra donna per i capelli e l’avrebbe colpita al volto con una lama, provocandole un taglio.
L’aggressione era stata fermata dall’intervento degli addetti alla sicurezza del locale. Successivamente erano intervenute anche le forze dell’ordine e per la madre di Kata erano scattate le conseguenze sul piano penale.
Oltre alla condanna a 2 anni e 4 mesi, il tribunale ha stabilito che Alvarez dovrà versare una provvisionale di 5.000 euro alla donna ferita, che si era costituita parte civile nel processo.
La figlia scomparsa e il caso della lite
La vicenda giudiziaria si colloca dunque a pochi mesi di distanza dalla scomparsa di Kata, avvenuta il 10 giugno 2023 a Firenze. La bambina, di origine peruviana e allora di 5 anni, era scomparsa, dando origine a una vicenda che ha suscitato grande attenzione. Il procedimento che ha portato alla condanna di Katherine Alvarez riguarda però esclusivamente l’episodio avvenuto nella discoteca Tenax il novembre successivo e non sarebbe collegato alla sparizione della bimba.