La vicenda della peste polmonare e le ombre sul caso: le domande di Matteo Bassetti e la ricerca della verità.
Si sta discutendo a livello globale del presunto caso di peste polmonare che ha portato una ragazza di 28 anni alla morte in Siberia. Sulla vicenda non ci sono ancora certezze e, a quanto pare, dalla Russia non ci sarebbe la volontà di chiarire fino in fondo la situazione. Al netto di questo, l’allerta su possibili futuri nuovi contagi si è alzata e anche in Italia l’attenzione è elevata. A fare il punto è stato Matteo Bassetti, direttore del Malattie infettive del San Martino di Genova.

Peste polmonare: la situazione descritta da Matteo Bassetti
“La vicenda della peste si sta tingendo di tanti colori, non troppo netti. Perché? Perché da una parte i russi negano che ci sia stato un caso di una peste contratta all’interno del laboratorio, ma dall’altra parte abbiamo che sono state messe delle persone in isolamento, sono stati chiusi degli ospedali, sono stati messi in quarantena e, addirittura, gli americani oggi sconsigliano un viaggio in Siberia e dicono agli americani in Siberia di ritornare”. Con queste parole Matteo Bassetti si è trovato via social a commentare le ultime notizie legate al caso di peste polmonare.
“Quindi c’è qualcosa di vero, c’è qualcosa di finto? Cosa sappiamo? Sappiamo che una signora di 28 anni è morta di peste polmonare. Ma dove l’ha presa questa peste? L’ha presa veramente in un laboratorio? Io dubito che una provetta si sia rotta in un laboratorio, mi auguro che le provette fossero contenute in maniera diversa.
L’importanza della verità: “No panico”
“Quindi da dove l’ha presa? L’ha presa in quel laboratorio, l’ha presa da un’altra parte? Speriamo che ci dicano presto la verità”, ha spiegato l’infettivologo. “Anche se ritengo che da quei paesi, dalla Russia, non sempre le cose siano fatte in maniera del tutto trasparente. Comunque vi terrò aggiornati, in ogni caso cerchiamo di capire bene che problemi infettivi purtroppo sono sempre all’orizzonte e che noi dobbiamo essere pronti, se dovesse per il caso, arrivare un nuovo problema”, ha concluso via social Bassetti sottolineando la necessità di non farsi prendere dal panico ma di avere comunque un elevato liverllo di allerta.