Il sondaggio che potrebbe mettere in crisi Futuro Nazionale e Vannacci. Gli ultimi dati e le voci sul “fine corsa” per il Generale.
Nessuno scossone nei consensi dei partiti, con Fratelli d’Italia stabile e il Partito democratico in calo, ormai vicino alla soglia del 20%. Sul fronte delle coalizioni, invece, la distanza è minima e la partita resta aperta. È il quadro tracciato da Renato Mannheimer, sociologo e sondaggista, durante ‘Piazzapulita’, il programma di approfondimento di La7 condotto da Corrado Formigli, sulla base degli ultimi dati elaborati da Eumetra. Eppure, un dato che riguarda Vannacci e Futuro Nazionale sembra aver interessato parecchio i presenti in studio e va in direzione decisamente diversa rispetto a quanto emerso solamente pochi giorni fa.

Vannacci e l’ultimo sondaggio: “C’è chi parla di fine corsa”
“Questa settimana non ci sono grandi cambiamenti”, ha spiegato Mannheimer illustrando le rilevazioni. Fratelli d’Italia mantiene le proprie posizioni, mentre il Pd perde due punti percentuali. “Qualche istituto lo dà sotto, a noi viene 20,1”, ha precisato il sondaggista, riferendosi al risultato dei dem. Movimento 5 Stelle e Forza Italia risultano invece stabili, mentre Futuro Nazionale registra una flessione contenuta.
Proprio sul movimento legato a Vannacci, Mannheimer ha invitato a non trarre conclusioni affrettate. “C’è chi sostiene che sia finita la corsa di Vannacci”, ha osservato, spiegando di avere l’impressione che esista un gruppo di elettori convinti a rimanere nell’area dell’estrema destra, ma che la crescita potrebbe incontrare dei limiti. Per capire quale sarà l’effettiva capacità di espansione del movimento, secondo il sondaggista, bisognerà attendere la campagna elettorale. Gli altri partiti, ha aggiunto, non mostrano variazioni significative.
Coalizioni in equilibrio: Conte supera Schlein
Passando dal consenso dei singoli partiti a quello delle coalizioni, il quadro appare sostanzialmente equilibrato. “Si può dire che le due coalizioni sono pari”, ha dichiarato Mannheimer, sottolineando come l’eventuale alleanza con Futuro Nazionale possa incidere sugli equilibri. Per il momento, il campo largo conserva un vantaggio di pochi decimali, una differenza che deve essere valutata tenendo conto del margine di errore dei sondaggi.
L’attenzione si sposta quindi sulle possibili primarie del centrosinistra. Agli elettori del campo largo è stato chiesto se parteciperebbero alla consultazione: tre su quattro hanno risposto positivamente. Tra coloro che si dichiarano disponibili a votare, i rilevamenti indicano ancora un vantaggio di Giuseppe Conte su Elly Schlein.
Un dato che, secondo Mannheimer, riflette anche le divisioni interne al Partito democratico: circa il 30% degli elettori dem dichiara di preferire Conte alla propria segretaria. La sfida per la leadership del campo largo resta dunque aperta e sarà decisiva per stabilire chi guiderà la coalizione alle prossime elezioni.