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Schlein: "Candidata premier, con o senza primarie"
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Schlein rompe gli indugi: “Pronta ad essere candidata premier, con o senza primarie”

Elly Schlein

La leader del Pd, Elly Schlein, all’assemblea del partito, ha deciso di uscire allo scoperto in vista delle elezioni e il suo ruolo.

Nella corsa al candidato premier per quanto concerne il centrosinistra, Elly Schlein ha deciso di rompere gli indugi. La segreteria del Pd, infatti, è pronta a correre per la presidenza del Consiglio alle prossime elezioni politiche, indipendentemente dallo svolgimento delle primarie. La leader dem lo ha annunciato dal palco dell’Assemblea nazionale del Pd, riunita a Roma, rivendicando la volontà di guidare la coalizione progressista e chiudendo alla possibilità di nuove larghe intese.

Elly Schlein
Elly Schlein – newsmondo.it

Elly Schlein pronta ad essere candidata Premier

A margine dell’Assemblea nazionale del Pd a Roma, Elly Schlein non ha fatto giri di parole e ha spiegato di essere pronto ad essere la candidata premier del centrosinistra. “Sono pronta a guidare questa comunità e a guidarla come candidata alla presidenza del Consiglio, con o senza le primarie”, ha dichiarato. Poi il messaggio a chi auspica un accordo più ampio: “Mai più larghe intese, siamo qua per vincere con la nostra alleanza progressista”.

L’Assemblea ha approvato l’ordine del giorno che indica la segretaria come candidata del partito nell’eventualità delle primarie. La votazione si è conclusa con 578 voti favorevoli, tre contrari e 26 astenuti. Approvata anche la proroga del mandato di Schlein alla guida del Pd oltre la scadenza naturale del 12 marzo 2027, in vista di un anno segnato dalle elezioni politiche.

Gli scontri nelle piazze italiane e la critica alla Meloni

Nel suo intervento, la leader dem ha affrontato anche il tema delle manifestazioni e degli episodi di violenza registrati negli ultimi giorni in diverse città italiane. Schlein ha preso le distanze dai responsabili degli scontri, ricordando che il Pd li ha sempre condannati, ma ha invitato a non confondere i delinquenti con chi protesta pacificamente.

“Non possono usare i violenti per coprire la voce di migliaia di persone che pacificamente stanno protestando in tutta Italia perché non riescono più a vivere”, ha affermato. Secondo la segretaria, le piazze chiedono risposte concrete per chi studia, lavora e produce, mentre il governo ignorerebbe queste richieste.

Schlein ha quindi criticato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, accusandola di aver sprecato un’occasione storica e di non aver realizzato riforme capaci di migliorare concretamente la vita degli italiani, che oggi, ha sostenuto, sono “più poveri e più incazzati di ieri”.

L’alleanza progressista e il programma comune

Guardando al futuro, Schlein ha rivendicato il lavoro svolto dal Pd, definendolo non soltanto un programma, ma una visione capace di rispondere ai bisogni delle persone. L’obiettivo è completare il percorso con le altre forze progressiste.

La segretaria ha ricordato la risoluzione condivisa, composta da 21 punti di politica economica e sociale, e ha rilanciato l’invito a costruire un progetto comune: “Bisogna allargare, non restringere”.

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ultimo aggiornamento: 19 Ottobre 2026 9:25

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