L’ex storico portiere della Juventus, Gianluigi Buffon, ha commentato le voci sul possibile addio di Luciano Spalletti dal club bianconero.
Si stanno susseguendo senza freni le voci sul possibile addio di Luciano Spalletti dalla Juventus dopo i recenti deludenti risultati. Al suo posto stanno aumentando i rumors che vorrebbero il clamoroso ritorno di Antonio Conte. A dire la sua sul momento dei bianconeri e in qualche modo a suggerire quale dovrebbe essere il destino dell’attuale allenatore è stato a La Gazzetta dello Sport, Gianluigi Buffon.

Buffon e il momento “no” della Juventus
Intervistato da La Gazzetta dello Sport sulla Juventus e sulle problematiche dei bianconeri dopo soprattutto il ko subito contro la Lazio, Gianluigi Buffon ha spiegato: “Se mancano i Buffon, i Bonucci ecc? Non sarà la più forte delle Juve, ma qualcuno sa che se togli Yildiz, Locatelli, Thuram, Ekhator, Milik, Grabara è come togliere Cannavaro, Buffon, Totti, Nesta e Pirlo all’Italia? Devi ricostruire e invece ti manca tutto. Luciano non cerca mai alibi, ma ha anche giocato tre giorni dopo Vigo e dopo un lungo viaggio con arrivo alle cinque di notte a Torino”.
Piccola punzecchiatura anche su Bremer che aveva lamentato poca personalità dei compagni: “La Lazio correva al doppio della velocità . Bremer è forse il giocatore atleticamente più impressionante del campionato e ha preso un bel po’ di metri da Dele-Bashiru (sul terzo gol ndr). Sulla preparazione atletica con Rino non si scherza, spacca il capello”.
Il commento sul futuro di Luciano Spalletti
Proprio sull’allenatore Spalletti e la possibilità che la Juventus decida di mandarlo via, magari per richiamare Antonio Conte, Buffon ha detto: “Se vedo una speranza, è nel continuare il lavoro di Spalletti fino in fondo. Se cambi cinque allenatori in quattro anni, il problema non può essere sempre e solo l’allenatore…”. Insomma, per l’ex storico portiere la strada è quella attuale, con il mister toscano e un progetto che non venga nuovamente stravolto dopo i vari cambi avvenuti nel recente passato. Per Buffon la “decisione” è presa.