Le violenze nelle piazze italiane e gli scontri: Alessandro Di Battista ha fatto il punto sottolineando aspetti importanti poco attenzionati.
Alessandro Di Battista è tornato all’attacco del Partito democratico e del Movimento 5 Stelle dopo le parole della scorsa settimana, criticando le priorità del cosiddetto campo largo. Ospite di ‘DiMartedì’, la trasmissione di approfondimento politico condotta su La7, l’ex esponente grillino ha puntato il dito contro Elly Schlein e Giuseppe Conte, accusandoli di concentrarsi sulle primarie mentre l’Europa, Italia compresa, attraversa una fase di profonda difficoltà come confermato anche dalle recenti manifestazioni violente.
Alessandro Di Battista punge il campo largo
“Di fronte alla più grande crisi europea Schlein e Conte pensano alle primarie e a come farle: neanche delle primarie, farle o non farle, ma di come farle, una roba che allontana le persone”, ha dichiarato Di Battista, contestando lo spazio riservato al dibattito sulle modalità di scelta del leader.
Le critiche non hanno risparmiato neppure il governo guidato da Giorgia Meloni. Secondo l’ex grillino, l’esecutivo non starebbe intervenendo adeguatamente davanti a una situazione che, a suo giudizio, supera i confini della crisi economica. Di Battista ha parlato infatti di una difficoltà europea “non italiana, non solo economica, politica, democratica e demografica, ma direi esistenziale”, accusando il governo di non fare sostanzialmente nulla.
La critica al Governo Meloni: cosa non viene detto
Nel suo intervento ha affrontato anche le violenze avvenute a Milano, condannando gli episodi e i danneggiamenti ai negozi. Allo stesso tempo, ha contestato l’attenzione concentrata esclusivamente sugli scontri, richiamando le proteste di pescatori, agricoltori e autotrasportatori.
“Si parla solo di quello, ma io sto coi pescatori e gli autotrasportatori. Dobbiamo dire grazie a pescatori, agricoltori, camionisti. Hanno aspettato anche troppo per scioperare”, ha affermato. Poi ha aggiunto una considerazione sul mondo del lavoro: “Violenza è anche uno stage a 300 euro, è ovunque”.
Intanto, sul fronte giudiziario, sono arrivate le decisioni relative agli undici minorenni coinvolti negli scontri del 17 ottobre. I gip del tribunale per i minorenni di Milano hanno disposto per loro il collocamento in comunità oppure l’obbligo di permanenza in casa, equivalente ai domiciliari. Le udienze di convalida si sono svolte nella stessa giornata e tutti gli arresti sono stati convalidati.
