Il giornalista e conduttore, Milo Infante, ha dato a modo suo una “prova” importante legata al delitto di Garlasco.
Le impronte di scarpe sulla scena del delitto di Chiara Poggi tornano al centro del dibattito sul caso di Garlasco. Dopo aver messo alle strette l’ex comandante della stazione dei Carabinieri di Vigevano, Cassese, durante la puntata di ‘Verità Nascoste’, trasmessa martedì 20 ottobre su Rete 4, Milo Infante ha affrontato il tema della cosiddetta “Prova Cenerentola”, l’esperimento promosso dalla difesa di Andrea Sempio per sostenere l’incompatibilità tra il suo piede e l’impronta rinvenuta sulla scena dell’omicidio.

Milo Infante e la prova in diretta tv su Garlasco
Il conduttore ha deciso di cimentarsi personalmente in una prova, indossando due scarpe di taglia 42 e 43, nonostante il suo numero abituale sia il 44 e mezzo. Dopo aver allargato le stringhe e aver indossato calzini non troppo pesanti, Infante è riuscito a infilare entrambe le scarpe. La 43 risultava appena stretta sulla punta, mentre la 42 provocava una sensazione simile.
“Nonostante il mal di schiena… questo è un gran momento di televisione!”, ha commentato ironicamente, spiegando di essere riuscito a indossarle e a camminare. Da qui i suoi dubbi sull’esperimento: “Ma perché fanno una cosa del genere? È tutto regolare?”.
Le reazioni in studio
La dimostrazione ha suscitato anche la reazione dell’avvocato Fabrizio Gallo, legale di Massimo Lovati, che ha contestato il valore scientifico delle consulenze. “Ma come si fa a considerare questa una prova scientifica? Ma questo è un processo penale? Neanche al circo”, ha dichiarato, sostenendo che le consulenze non sarebbero suffragate da elementi scientifici.
Sul tema è intervenuto anche Oscar Ghizzoni, consulente della difesa di Alberto Stasi, sottolineando le difficoltà di ottenere un’impronta precisa, considerando che durante la camminata il piede presenta sempre una leggera curvatura.
Infante ha quindi ribadito che Sempio è innocente fino a prova contraria, ma ha espresso perplessità sulla dimostrazione. “Il piede entra eccome”, ha affermato, contestando l’idea che la prova delle scarpe potesse chiarire la questione in quel modo.
Il giornalista ha inoltre osservato che l’indicazione di una taglia 40 da parte della difesa di Sempio non escluderebbe automaticamente Stasi, che possiede anche scarpe del 41. Infine, ha criticato quella che considera una sceneggiata inutile, dichiarando di non voler essere preso in giro.
Caso Garlasco: a #VeritàNascoste la prova delle scarpe con Milo Infante. https://t.co/7gjwXZwcFS
— Verità Nascoste (@Veritanascoste4) October 20, 2026