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Rebecca Coriam: la misteriosa scomparsa dalla Disney Wonder
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La scomparsa di Rebecca Coriam: la ragazza svanita da una nave Disney dopo una telefonata misteriosa

ponte di una nave da crociera

La storia di Rebecca Coriam, scomparsa a 24 anni dalla nave da crociera Disney Wonder nel 2011. L’ultima telefonata, i filmati delle telecamere, le indagini e i dubbi della famiglia.

Il 22 marzo 2011, una giovane britannica di 24 anni scomparve misteriosamente dalla Disney Wonder, una nave da crociera che stava navigando nell’Oceano Pacifico, lungo la costa del Messico.

Si chiamava Rebecca Coriam, lavorava come animatrice per bambini e non aveva manifestato intenzioni di abbandonare il proprio impiego.

L’ultima traccia certa della ragazza era contenuta in un filmato di sorveglianza registrato alle 5:45 del mattino. Le immagini mostravano Rebecca mentre parlava al telefono in una zona riservata all’equipaggio, apparentemente turbata.

Poche ore dopo, quando non si presentò al lavoro, iniziarono le ricerche. Nonostante i controlli sulla nave e le operazioni in mare, Rebecca non venne mai ritrovata.

Prua nave da crociera in mare
Prua nave da crociera in mare

Rebecca Coriam: l’ultima telefonata e la scomparsa nel Pacifico

Nata l’11 marzo 1987, Rebecca Coriam era originaria di Chester, in Inghilterra. Aveva studiato scienze dello sport e da circa nove mesi lavorava sulla Disney Wonder, occupandosi dell’intrattenimento dei bambini.

Il 21 marzo 2011, prima della partenza della nave da Los Angeles, aveva inviato un messaggio ai genitori, Mike e Ann Coriam, promettendo di telefonare il giorno successivo.

Quella chiamata non arrivò mai.

Alle 5:45 del 22 marzo, una telecamera la riprese mentre utilizzava un telefono interno della nave. Secondo la descrizione fornita dal padre, durante la conversazione un giovane membro dell’equipaggio le si avvicinò per chiederle se stesse bene.

Rebecca rispose affermativamente, terminò la chiamata e si allontanò, sistemandosi i capelli.

Furono le ultime immagini conosciute della ragazza.

Alle 9:00 non si presentò al turno di lavoro. I colleghi tentarono di rintracciarla attraverso gli altoparlanti e perquisirono la nave, senza ottenere risultati.

Vennero successivamente allertate la Marina messicana e la Guardia Costiera statunitense, che parteciparono alle ricerche in mare.

Nessuna operazione permise di individuare Rebecca o di stabilire con certezza cosa fosse accaduto.

L’ipotesi della caduta in mare e le contestazioni della famiglia

Le indagini vennero affidate alla Royal Bahamas Police Force, perché la Disney Wonder era registrata alle Bahamas.

Secondo quanto raccontato dai genitori al Guardian, un investigatore delle Bahamas raggiunse la nave alcuni giorni dopo la scomparsa, ma la famiglia riteneva insufficienti le verifiche effettuate.

Il capitano aveva ipotizzato che Rebecca fosse stata trascinata in mare da un’onda mentre si trovava su un ponte esterno.

Mike e Ann contestarono questa spiegazione, osservando che l’area indicata era protetta da un parapetto. Inoltre, non risultavano disponibili filmati che mostrassero la ragazza cadere fuori bordo.

Altre ricostruzioni suggerirono un possibile gesto volontario o un’aggressione, ma nessuna di queste ipotesi è stata dimostrata.

Nel dicembre 2011, la polizia delle Bahamas comunicò di non aver trovato elementi che indicassero il coinvolgimento di altre persone in un reato. Precisò comunque che il caso sarebbe rimasto aperto fino all’accertamento della sorte della giovane.

La famiglia continuò a chiedere maggiore trasparenza, sollevando interrogativi anche sul contenuto dell’ultima telefonata.

Nel 2015, il parlamentare britannico Chris Matheson sollecitò nuove indagini. Due anni dopo, il governo del Regno Unito chiarì che l’organismo britannico per le indagini sugli incidenti marittimi non aveva competenza diretta, essendo la nave battente bandiera delle Bahamas e trovandosi fuori dalle acque britanniche.

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ultimo aggiornamento: 30 Ottobre 2026 19:33

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