La storia di Abraham Shakespeare, vincitore di 30 milioni di dollari alla lotteria della Florida nel 2006. La scomparsa, il corpo nascosto sotto il cemento e la condanna all’ergastolo di Dorice Moore.
Nel novembre 2006, un operaio americano che viveva tra difficoltà economiche e lavori saltuari cambiò improvvisamente vita grazie a una vincita alla lotteria. Si chiamava Abraham Lee Shakespeare e aveva conquistato un jackpot da 30 milioni di dollari alla Florida Lottery.
Tre anni dopo, nell’aprile 2009, scomparve misteriosamente. Per mesi, amici e familiari ricevettero messaggi che sembravano confermare che fosse ancora vivo.
La verità emerse soltanto il 28 gennaio 2010, quando gli investigatori trovarono il suo cadavere sepolto sotto una lastra di cemento, nel terreno di una proprietà a Plant City, in Florida.
A orchestrare l’omicidio era stata Dorice “Dee Dee” Moore, una donna che si era avvicinata al milionario promettendo di proteggerlo dalle persone interessate al suo denaro.

Abraham Shakespeare: la vincita milionaria e la donna che si impossessò della sua fortuna
Nato il 24 aprile 1966, Abraham Shakespeare viveva a Lakeland, in Florida, e lavorava saltuariamente come aiutante di un camionista.
Nel novembre 2006 acquistò alcuni biglietti della lotteria in un minimarket di Frostproof.
Uno di questi risultò vincente.
Shakespeare scelse di ricevere immediatamente il premio, ottenendo circa 17 milioni di dollari in un’unica soluzione, che si ridussero a circa 11 milioni dopo le imposte.
La ricchezza trasformò rapidamente la sua esistenza. Acquistò una grande abitazione, aiutò parenti e amici e iniziò a prestare denaro a numerose persone.
Nel giro di pochi anni, però, gran parte della fortuna era stata spesa, prestata o ceduta.
Alla fine del 2008, Shakespeare conobbe Dorice Moore, una donna d’affari che sosteneva di voler scrivere un libro sulla sua vita e sulle persone che cercavano di approfittarsi della sua generosità.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, Moore conquistò progressivamente la sua fiducia, diventando una sorta di consulente finanziaria.
Prese il controllo di immobili, crediti e altri beni ancora intestati al vincitore della lotteria.
Quando Shakespeare iniziò a sospettare di essere stato ingannato e cercò di riprendere il controllo del proprio patrimonio, la situazione precipitò.
Gli investigatori stabilirono che l’uomo venne ucciso con due colpi di pistola al petto intorno al 6-7 aprile 2009.
Il cadavere sotto il cemento, le lettere false e la condanna all’ergastolo
Dopo la scomparsa di Shakespeare, Moore cercò di convincere familiari e conoscenti che l’uomo si fosse volontariamente allontanato.
Secondo gli investigatori, organizzò persino una falsa telefonata alla madre della vittima, utilizzando un conoscente, Greg Smith, che avrebbe dovuto fingersi Abraham.
La donna si insospettì perché non riconosceva la voce del figlio.
Moore fece inoltre recapitare una lettera apparentemente scritta da Shakespeare, nonostante l’uomo avesse notevoli difficoltà nella lettura e nella scrittura.
Nel novembre 2009, la famiglia denunciò ufficialmente la scomparsa.
La svolta arrivò quando Greg Smith iniziò a collaborare con la polizia, registrando conversazioni con Moore.
La donna cercò di trovare qualcuno disposto ad assumersi la responsabilità dell’omicidio e fornì indicazioni sulla posizione del cadavere.
Il 28 gennaio 2010, gli agenti scoprirono i resti di Shakespeare sotto una grande lastra di cemento, nel cortile di una proprietà collegata a Moore.
La donna venne arrestata nel febbraio successivo.
Durante il processo, celebrato nel 2012, l’accusa ricostruì il trasferimento del patrimonio della vittima e presentò registrazioni, testimonianze e documentazione finanziaria.
La difesa sostenne invece che l’omicidio fosse stato commesso da trafficanti di droga, senza riuscire a convincere la giuria.
Il 10 dicembre 2012, Dorice Moore venne dichiarata colpevole di omicidio di primo grado e condannata all’ergastolo senza possibilità di libertà condizionale, con un’ulteriore pena legata all’utilizzo dell’arma da fuoco.
La donna ha continuato a proclamarsi innocente e a presentare ricorsi. Tuttavia, il 12 gennaio 2026, anche la Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto la sua ultima richiesta di esaminare il caso.