Il freddo di Burian in Italia e la spiegazione del colonnello Mario Giuliacci su quello che capiterà nel nostro Paese.
L’autunno si prepara a lasciare spazio a un assaggio d’inverno, con un brusco peggioramento delle condizioni meteorologiche atteso sull’Italia tra sabato 31 ottobre e lunedì 2 novembre 2026. In poche ore, le temperature subiranno una significativa diminuzione e diverse regioni saranno interessate da piogge e venti freddi. A spiegare l’evoluzione del quadro atmosferico è il colonnello Mario Giuliacci, che invita però a diffidare delle previsioni sensazionalistiche circolate in queste ore, in particolare sull’arrivo del fenomeno Burian.

Giuliacci: il punto su Burian e il freddo
L’esperto è intervenuto soprattutto sulle indiscrezioni relative a un presunto arrivo del Burian dalla Siberia centrale, definendole prive di fondamento scientifico. La massa d’aria fredda in arrivo, infatti, avrebbe un’origine completamente diversa: le correnti proverranno dalla Groenlandia, attraverseranno la Scandinavia e raggiungeranno successivamente i Balcani prima di coinvolgere la Penisola.
I primi segnali del cambiamento si manifesteranno già venerdì 30 ottobre. Dopo una mattinata caratterizzata da condizioni relativamente stabili e dalla presenza di nebbie diffuse sulla Pianura Padana, nel corso della giornata entreranno in azione Bora e Grecale. Questi venti settentrionali accompagneranno l’afflusso di aria più fredda proveniente dal Nord Europa.
Il peggioramento in Italia: le zone coinvolte
La fase più intensa del peggioramento è prevista per sabato 31 ottobre, quando un vortice nordatlantico contribuirà a portare precipitazioni sulle Marche, sull’Abruzzo, sul Molise e sulle regioni meridionali. Contemporaneamente, al Centro-Nord si registrerà una marcata diminuzione delle temperature, con un calo che riguarderà sia i valori minimi sia quelli massimi.
A rendere ancora più rigide le condizioni sarà anche l’intensità delle correnti. Come sottolinea Giuliacci, Bora e Grecale contribuiranno ad accentuare la percezione del freddo, rendendo particolarmente pungente il clima all’aperto. Una combinazione di vento e temperature in discesa che segnerà dunque una parentesi dal sapore decisamente invernale.