Paura e tensione in tutta Europa per gli attacchi hacker ai supermercati con i frigoriferi e i congelatori che smettono di funzionare.
Un’ondata di attacchi informatici sta mettendo in difficoltà i supermercati di diversi Paesi europei, prendendo di mira i sistemi di refrigerazione dei banchi alimentari. Le conseguenze sono particolarmente gravi: frigoriferi e congelatori smettono di funzionare correttamente, con temperature che in alcuni casi hanno raggiunto i 50 gradi sopra lo zero. Dopo gli episodi registrati in Francia il 12 ottobre, nuovi incidenti sono stati segnalati in Belgio, Svezia, Lussemburgo, Estonia, Olanda e Irlanda. Anche l’Italia è finita nel mirino degli hacker.

Attacchi hacker ai supermercati in Italia
Nel nostro Paese le anomalie hanno interessato almeno quattro supermercati Coop in Sicilia: tre a Catania e uno a Palermo. I sistemi di refrigerazione dei banchi alimentari sono andati in tilt dopo la modifica dei parametri delle temperature, provocando il surriscaldamento degli impianti e il deterioramento dei prodotti conservati. La polizia postale sta verificando se gli episodi siano collegati a quelli avvenuti nel resto d’Europa.
La situazione ha fatto scattare l’allarme a livello istituzionale. Per oggi alle 11.30 è stata convocata a Palazzo Chigi una riunione coordinata dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano. Parteciperanno il direttore dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e i vertici delle Agenzie di intelligence. Anche il Copasir si è attivato, annunciando che chiederà chiarimenti al governo. Il tema sarà affrontato nell’audizione di oggi del direttore dell’Aisi Bruno Valensise. Mercoledì sarà invece ascoltato Andrea Quacivi, alla guida dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale.
L’allarme in Europa e le indagini
Tra i Paesi maggiormente interessati c’è il Belgio, dove decine di negozi appartenenti a Delhaize, Carrefour, Intermarché e Spar hanno denunciato incidenti informatici. Gli hacker avrebbero attivato da remoto la funzione di sbrinamento, facendo salire le temperature oltre i limiti consentiti. In Svezia, invece, i primi problemi sono stati segnalati nella notte tra domenica e lunedì.
L’Unione europea ha definito gli episodi “altamente preoccupanti”. Il commissario all’Agricoltura Christophe Hansen ha parlato di un tentativo deliberato di compromettere la catena di approvvigionamento alimentare e la fiducia dei consumatori.
Nessuno ha ancora rivendicato le intrusioni e l’ammontare dei danni resta da quantificare. Tra le possibili conseguenze ci sono tonnellate di alimenti da smaltire. Gli esperti ritengono che gli episodi siano coordinati. Sotto osservazione soprattutto gli impianti più vecchi, non aggiornati o privi di adeguate protezioni informatiche.