Nel giorno dei funerali dei militari italiani morti nello schianto dell’elicottero in Bosnia, ecco l’annuncio del Ministro Guido Crosetto.
Si sono svolti questa mattina a Roma, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in Piazza della Repubblica, i funerali solenni dei quattro militari italiani morti il 29 ottobre nello schianto di un elicottero Chinook CH-47 in Bosnia-Erzegovina. L’incidente era avvenuto durante una missione addestrativa nell’ambito dell’operazione internazionale EUFOR Althea.
A perdere la vita sono stati i sergenti dell’Aviazione dell’Esercito Simone Ruggia e Claudio Marchesi, di stanza a Viterbo, insieme al tenente Franco Adriano Zecchillo e alla sergente Laura Procacci, entrambi appartenenti al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana. Per la giornata delle esequie, diverse comunità hanno proclamato il lutto cittadino, disponendo anche l’esposizione delle bandiere a mezz’asta. Tra queste Salerno, città d’origine di Ruggia.

Funerali militari morti in Bosnia: il cordoglio di Crosetto
Alla cerimonia ha preso parte il ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha pronunciato una commemorazione rivolta soprattutto ai familiari delle vittime. “La Repubblica oggi è qui a questo funerale, lo Stato unito è qui senza divisioni per rendere omaggio a questi quattro fratelli”, ha dichiarato, ricordando il dolore dei genitori e il valore del servizio prestato dai loro figli, diventati “simboli dell’orgoglio e della gioia di servire”.
Il monumento per le vittime
Nel suo intervento, Crosetto ha raccontato anche un episodio avvenuto venerdì, durante la visita ai resti dell’elicottero. Ad accompagnarlo erano presenti le autorità bosniache. In quell’occasione, ha spiegato, si sono avvicinati un rappresentante musulmano, uno ortodosso e uno cattolico, appartenenti a comunità storicamente divise. I tre gli hanno riferito di aver trovato immediatamente un’intesa per costruire un monumento in memoria dei quattro militari italiani.
Il ministro ha poi rivolto un messaggio di vicinanza ai familiari, assicurando che il sostegno delle istituzioni non si esaurirà con la cerimonia. “La famiglia della Difesa c’è oggi, ci sarà domani e sarà sempre al vostro fianco”, ha affermato, sottolineando il valore del loro sacrificio. “Loro sono l’Italia migliore”, ha concluso Crosetto, ricordando l’onore con cui i quattro militari hanno servito il Paese anche lontano dai suoi confini.