Una nuova testimonianza sul delitto di Garlasco potrebbe far sorgere nuovi dubbi in merito alla morte della povera Chiara Poggi.
A quasi ventāanni dallāomicidio di Chiara Poggi, stanno emergendo nuove testimonianze su quanto accadde il 13 agosto 2007 a Garlasco. Non solo la svolta su Sempio e le recenti scoperte sulle sue “ricerche online”, adesso ci sarebbe anche una particolare testimonianza. Una donna, che allāepoca lavorava in un locale della zona, ha deciso di raccontare un particolare rimasto finora inedito: la notizia del ritrovamento di una ragazza morta circolava giĆ intorno alle 12:15-12:30, prima della telefonata con cui Alberto Stasi contattò i carabinieri.

Delitto di Garlasco: la testimonianza inedita
La testimonianza legata al giallo del delitto di Garlasco ĆØ stata raccolta da unāinviata di ‘Storie Italiane’. La donna ha ricostruito la giornata ricordando di essere arrivata al lavoro verso mezzogiorno per occuparsi della preparazione dei buffet. Poco dopo, tra le 12:15 e le 12:30, sarebbero arrivati i primi clienti, che giĆ parlavano della morte di una ragazza.
āĆ da tanto che me lo tengo dentro non avevo mai voluto dirlo perchĆ© con tutto quello che sta succedendo, troppi suicidi che secondo me suicidi non sonoā. Poi il ricordo preciso: āIo stavo mettendo fuori il buffet e arrivava la gente parlando di questoā.
I dettagli del racconto
L’inviata ha cercato di chiarire il contenuto delle conversazioni, chiedendole se si parlasse giĆ di una ragazza uccisa oppure soltanto di una giovane trovata senza vita. La risposta della testimone ĆØ stata netta: āChe era stata trovata una ragazza morta, poi nel pomeriggio si iniziò a parlare di omicidio e di tutto il restoā.
L’orario indicato dalla donna si collocherebbe circa un’ora prima della chiamata di Stasi alle forze dell’ordine. Un elemento temporale che la testimone ha collegato anche a un altro ricordo, relativo alle prime dichiarazioni dell’avvocato Lovati.
āIl fatto di ricordarmi che noi, a mezzogiorno e mezzo, sapevamo giĆ che una ragazza fosse morta, me l’ha fatto venire in mente l’avvocato Lovati, nelle prime interviste, quando lui diceva che si trovava a Vigevano a mezzogiorno e a mezzogiorno giĆ lui sapeva di questa storiaā, ha aggiunto.
Il racconto ha riportato cosƬ l’attenzione sulla cronologia delle informazioni circolate quel giorno, un aspetto che torna al centro dell’attenzione nel caso dell’omicidio di Chiara Poggi.