Doppia inchiesta a seguito degli allarmi bomba sui voli d’Europa: la decisione della Procura di Milano e quella di Busto Arsizio.
I falsi allarmi bomba che negli ultimi giorni hanno coinvolto diversi aeroporti europei finiscono al centro di due inchieste giudiziarie aperte in Lombardia. La procura di Milano ha avviato un’indagine contro ignoti, al momento senza formulare alcuna ipotesi di reato. Parallelamente, la procura di Busto Arsizio ha aperto un fascicolo per procurato allarme, concentrandosi su alcuni episodi specifici verificatisi a Malpensa.

Allarmi bomba sui voli: doppia inchiesta
L’indagine milanese riguarda le numerose segnalazioni che hanno interessato anche voli internazionali in transito negli scali lombardi. Il procuratore Marcello Viola, responsabile del pool antiterrorismo, ha ricevuto due informative trasmesse dalla Polaria degli aeroporti di Malpensa e Linate. A Busto Arsizio, invece, l’attenzione degli investigatori si concentra in particolare su due aerei provenienti da Salonicco e Porto, entrambi atterrati a Malpensa nella mattinata di giovedì.
Non si esclude che le due attività investigative possano successivamente confluire in un unico filone, più ampio, alla luce della dimensione internazionale del fenomeno. Tra giovedì e venerdì, infatti, sono stati decine i voli interessati da segnalazioni di presunti ordigni in diversi Paesi europei. Tutti gli avvertimenti finora si sono rivelati infondati. Episodi analoghi erano già stati registrati il 2 e il 3 novembre.
L’Ue si espone sul caso
La vicenda ha attirato anche l’attenzione delle istituzioni europee. Giovedì il commissario Ue ai Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, ha contattato l’Agenzia europea per la sicurezza aerea, attivando il meccanismo comunitario per la condivisione delle informazioni. L’obiettivo è favorire lo scambio di dati tra i Paesi interessati da una serie di segnalazioni che stanno mettendo sotto pressione il sistema aeroportuale.
Nella mattinata di venerdì 6 novembre, inoltre, gli allarmi si sono estesi anche all’Irlanda. Le redazioni di Irish Independent, Rte e Newstalk hanno ricevuto analoghe segnalazioni e i rispettivi uffici sono stati temporaneamente evacuati. Un nuovo fronte che conferma l’ampiezza geografica degli episodi e alimenta gli interrogativi sulla loro origine.