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Floris e Formigli non perdonano Meloni: "La sua natura è quella"
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Floris e Formigli non perdonano la Meloni: “La sua natura è quella…”

il giornalista e conduttore Giovanni Floris con gli occhiali e la cravatta

Il commento in tv tra Giovanni Floris e Corrado Formigli sulla premier italiana Giorgia Meloni e il rapporto con Donald Trump.

Il rapporto tra Giorgia Meloni e Donald Trump, nato sotto il segno di una solida alleanza e progressivamente deterioratosi fino alla rottura, è stato al centro del confronto a ‘Piazzapulita’, il programma di approfondimento di La7 condotto da Corrado Formigli. Ospite della trasmissione è stato Giovanni Floris, collega di rete e conduttore di ‘DiMartedì’, che non ha risparmiato critiche alla presidente del Consiglio.

Giovanni Floris
Giovanni Floris – newsmondo.it

La natura della Meloni: parlano Floris e Formigli

Secondo Floris, la fine dell’intesa tra i due leader non sarebbe stata una scelta di Meloni. “È stato Trump a dire basta, ad interrompere i rapporti”, ha osservato, individuando nella natura politica della premier un elemento che l’avrebbe portata a legarsi al presidente americano. “La natura di Meloni è quella che l’ha condannata a stare con Trump”, ha detto.

Ma a rendere più difficile superare lo strappo sarebbe soprattutto la situazione interna del Paese. Se gli italiani stessero bene e l’Italia fosse economicamente forte, ha spiegato, gli elettori potrebbero anche perdonare alla premier gli errori commessi nel rapporto con Trump. Il problema, invece, è che “la gente sta male”.

Floris ha quindi spostato l’attenzione sull’operato dell’esecutivo e sull’ultima legge di Bilancio, che a suo giudizio penalizzerebbe diverse categorie. Nel mirino i mancati adeguamenti delle pensioni, i tagli alla scuola e la riduzione del sostegno alla salute per il ceto medio. Una manovra che, secondo il giornalista, finisce per danneggiare tutti e rende più difficile per Meloni ottenere comprensione sulla crisi con Washington.

Uno sguardo internazionale

Formigli ha poi chiesto se le recenti difficoltà di Trump, Orbán, Bolsonaro, Netanyahu e Vucic possano rappresentare il tramonto del sovranismo. Floris ha invitato a guardare soprattutto alla capacità delle forze alternative di proporre un progetto credibile, ma ha descritto il momento dei sovranisti come particolarmente complicato.

“Sono messi molto male”, ha affermato, spiegando che propongono un immaginario cupo proprio mentre le persone cercano risposte positive. A pesare, secondo lui, restano anche le immagini dell’intesa tra Meloni e Trump e le aspettative alimentate in passato dagli esponenti della maggioranza. Floris ha ricordato le dichiarazioni di La Russa e Borghi sulle opportunità economiche legate all’arrivo di Trump alla Casa Bianca, ponendo una domanda conclusiva: “Loro cosa ci hanno dato?”.

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ultimo aggiornamento: 6 Novembre 2026 16:32

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