L’ex patron del Chelsea si è ritagliato il ruolo di mediatore tra Mosca e Washington senza però riuscirci.

Roman Abramovich rispunta su un giornale di gossip americano secondo cui l’oligarca russo starebbe chiedendo prestiti dai suoi amici negli Usa. La cifra si aggira intorno ai 700mila dollari a settimana, atti a pagare il suo personale. L’ex presidente del Chelsea ha cercato di mediare tra la Russia e l’Occidente ma i suoi tentativi non hanno sortito effetti positivi, ora sembra tornato all’attacco.

L’oligarca al momento starebbe facendo la spola tra Regno Unito e Stati Uniti preparando e valutando altre opzioni per la mediazione tra i due poli. Fino ad ora Abramovich è sfuggito alle sanzioni ma potrebbe essere il prossimo obiettivo dell’Occidente e questo sarebbe il motivo per cui il magnate si sta affannando tanto per cercare una soluzione tra Russia e Ucraina.

Secondo le poche notizie che si hanno sull’oligarca fantasma, Abramovich avrebbe cercando personalmente di parlare con Zelensky e Putin nel tentativo di smuoverli dalle loro rispettive posizioni per trovare un punto di convergenza tra i due che però non si è trovato. Ma Abramovich non demorde perché dietro ci sono interessi personali economici. La paura più grande dell’ex patron del Chelsea è essere oggetto di sanzioni Usa.

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Abramovich cerca di salvare il suo Roman Empire

Già vittima del congelamento di conti e dei beni a Londra e nel Regno Unito, e dall’impossibilità di muovere denaro in Europa, Abramovich non vorrebbe che altre sciagure economiche si riversino su di lui per colpa di questa guerra. Per questo si sta impegnando al massimo per trovare una soluzione. Qualora l’Occidente dovrebbe ritenere il suo ruolo di mediatore fallimentare scatterebbero altre sanzioni nei suoi confronti.

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ultimo aggiornamento: 28-04-2022


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