Accordo sul clima al ribasso alla Cop26. Vince alla fine la linea dell’India (spalleggiata dalla Cina) sul carbone. Delusione Gran Bretagna.

GLASGOW (SCOZIA) – L’accordo sul clima alla Cop26 è arrivato, anche se a ribasso. La conclusione della conferenza era prevista per la giornata del 12 novembre, ma le differenze hanno portato i delegati presenti a continuare a lavorare con l’obiettivo di arrivare ad un’intesa.

Fumata bianca che, come riportato dal Corriere della Sera, è arrivata solamente nella serata del 13 novembre con molta delusione di diversi Paesi. Alla fine, infatti, è prevalsa la linea di India e Cina sul carbone. Di fatto il testo si è notevolmente indebolito rispetto a quelle che erano premesse e anche in base a quelli che erano gli obiettivi della vigilia. E le lacrime di Sharma, che si è scusato per il modo in cui si è svolto il processo, sono già parte della storia.

Terza dose Vaccino, a chi spetta prima e quanto dura.

Cosa prevede l’accordo di Glasgow

Per quanto riguarda le buone notizie, l’accordo prevede di tenere il riscaldamento globale sotto il grado e mezzo (1,5) dai livelli pre-industriali. Confermato quindi il passo in avanti – necessario – rispetto all’accordo di Parigi, con il quale ci si impegnava a restare sotto i due gradi. Per quanto riguarda le emissioni, i duecento Paesi circa che hanno preso parte ai lavori confermano il taglio del 45%. Lo scopo è quello di raggiungere il traguardo delle zero emissioni nette entro la metà del secolo.

Cop26, nel patto di Glasgow c’è un raccordo al ribasso sul carbone

Di fatto nell’accordo di Glasgow si parla di una riduzione del carbone e non dell’eliminazione. Nella bozza della dichiarazione si chiedeva di lavorare per “eliminare gradualmente il carbone senza sistemi di cattura del carbonio e sussidi inefficienti per i combustibili fossili“. Nel versione definitiva del testo finale invece si parla di ridurre e non di eliminare il carbone.

Smog Inquinamento
Smog Inquinamento

La delusione della Gran Bretagna

Delusa la Gran Bretagna per questo accordo. Alok Sharma, presidente della Cop26, si è detto profondamente dispiaciuto per “il modo in cui questo processo si è svolto, ma era molto importante proteggere questo pacchetto“.

Intesa che, come riferito dai media internazionali, non è piaciuta anche a Svizzera, Liechtenstein, Messico, Isole Marshall e Isole Fiji. Alla fine, però, si è deciso di concentrarsi sul pacchetto generale e, di conseguenza, si è preferito cedere sul carbone.

Il ruolo dell’Italia

L’accordo trovato sul carbone sembra non soddisfare neanche l’Italia. Il ministro Cingolani in queste ultime ore si è impegnato per far cedere l’India, ma da parte del collega non c’è stato nessun passo indietro e per questo alla fine anche il rappresentante del nostro Paese ha dovuto alzare bandiera bianca.

Il patto di Glasgow sarà presentato nelle prossime ore in conferenza stampa. Ma la partita, come detto più volte, continua ad essere aperta e per questo motivo in futuro non si esclude una modifica a questa intesa arrivata dopo giorni di trattative.

Riproduzione riservata © 2021 - NM

ultimo aggiornamento: 13-11-2021


Black Friday ‘salvo’, revocato lo sciopero del 26 novembre

Johnson and Johnson si divide in due società