Air Italy, rischio licenziamento per 1.450 dipendenti. Il Mit convoca i sindacati

Air Italy, rischio licenziamento per 1.450 dipendenti. Il Mit convoca i sindacati

Crisi Air Italy, rischio licenziamento per 1.450 dipendenti. Il Mit convoca i sindacati. Annunciato uno sciopero del trasporto aereo per il 25 febbraio.

MILANO – La crisi Air Italy potrebbe portare al licenziamento di 1.450 dipendenti. L’ipotesi, secondo quanto precisato dai media italiani, è stata avanzata nella riunione tra i commissari liquidatori di Olbia e di Milano.

Nessuna lettera partita fino a questo momento con la società che si è presa i 75 giorni di tempo previsti dalla legge prima di far partire le missive. Nel frattempo sono in corso tutte le trattative per cercare di trovare una soluzione che possa salvaguardare i dipendenti.

Il Mit convoca sindacati e regioni

In attesa dello stop dei voli (previsto per il 25 febbraio), il Mit ha convocato regioni e sindacati per il 20. Si tratta di un tavolo per fare il punto della situazione e trovare la giusta soluzione alla vicenda. La ministra De Micheli nei giorni scorsi aveva scritto ai liquidatori per “formalizzare l’urgente richiesta di cambio della procedura, dal momento che la liquidazione danneggia pesantemente i lavoratori e la possibilità di garantire il trasporto aereo della Sardegna“.

Proclamato, intanto, uno sciopero del trasporto proprio per il 25 febbraio per protestare contro la decisione dei commissari di Air Italy di licenziare oltre mille dipendenti.

fonte foto https://twitter.com/CislNazionale

Il premier Conte: “Situazione un po’ complessa”

Sulla vicenda è intervenuto anche il premier Conte che ha parlato di “situazione complessa” riferendosi sia all’emergenza Air Italy ma anche alla questione Alitalia.

E’ una delle maggiori sfide a livello politico – ha ammesso il presidente del Consiglio – per Alitalia ci stiamo battendo per non perdere questo importante asset. Abbiamo bisogno del presidio di una compagnia di bandiera“. Resta viva l’ipotesi della creazione di un’unica società tra le due aziende in crisi anche se, al momento, si lavora su due tavoli separati. L’obiettivo resta quello di riuscire a salvare entrambi le compagnie per aiutare l’economia italiana a rilanciarsi.

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