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Alessandro Di Battista: cosa c'è dietro il malore, parla il neurologo
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Alessandro Di Battista: cosa c’è dietro il malore subito, parla il neurologo

Alessandro Di Battista

Le condizioni di salute di Alessandro Di Battista restano monitorate a Cuba dopo il ricovero. Il neurologo ha parlato di cosa gli possa essere accaduto.

Restano sotto osservazione le condizioni di Alessandro Di Battista, ricoverato da sabato all’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana dopo un malore. Ad analizzare quanto accaduto all’ex deputato del Movimento 5 Stelle è stato in queste ore all’Adnkronos Piero Barbanti, direttore dell’Unità Cefalee e Dolore dell’Irccs San Raffaele di Roma e professore di Neurologia all’Università San Raffaele di Roma. Secondo l’esperto, i sintomi descritti potrebbero essere compatibili con una particolare forma di cefalea.

Alessandro Di Battista con una giacca discute di politica nel corso di una trasmissione televisiva
Alessandro Di Battista- newsmondo.it

Alessandro Di Battista: la verità sul malore

“Sulla base delle informazioni che abbiamo”, ha spiegato Barbanti all’Adnkronos Salute, “i primi sintomi sono stati un mal di testa che non aveva che poi è diventato fortissimo e che l’ha portato in ospedale privo di coscienza”. Il neurologo sottolinea che, dalle informazioni disponibili, Di Battista ora sembra essere cosciente.

L’ipotesi indicata dallo specialista è quella di una cefalea sentinella seguita da una cefalea a rombo di tuono. Quest’ultima si caratterizza per un dolore che raggiunge la massima intensità in pochissimo tempo. “È come se dopo poche gocce di pioggia arrivi un fulmine: da zero a massima intensità in un minuto”, ha osservato sempre Barbanti, definendo particolarmente violenta l’accelerazione del dolore.

Secondo il professore, nell’80-85% dei casi la cefalea a rombo di tuono è legata a un aneurisma. La causa più frequente sarebbe un’emorragia subaracnoidea dovuta alla rottura dell’aneurisma, una dilatazione anomala della parete di un vaso sanguigno. Il sangue può interessare le meningi senza entrare direttamente nel cervello.

La cefalea sentinella potrebbe invece rappresentare un segnale precedente alla rottura: l’aneurisma “sgocciola” nei giorni precedenti, alterando la parete del vaso. La successiva fuoriuscita di sangue può provocare perdita di coscienza e altri segni neurologici.

Le possibili cure a Cuba e il ritorno in Italia

Le Tac effettuate a Di Battista servirebbero, secondo questa interpretazione, a monitorare l’evoluzione del sangue. Il paziente deve rimanere immobile e sotto controllo per evitare un vasospasmo, che può comportare anche il rischio di ictus.

Nel frattempo, un neurochirurgo e un anestesista rianimatore del Policlinico Gemelli di Roma hanno raggiunto Cuba per affiancare il team locale. Quanto al possibile rientro in Italia, Barbanti indica un tempo tecnico “non meno di una settimana“: prima sarebbe necessario stabilizzare il paziente, considerando anche i rischi legati alla pressurizzazione dell’aereo.

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ultimo aggiornamento: 1 Settembre 2026 9:00

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