Caso Pifferi: i presunti abusi sessuali nei confronti della piccola Diana

Caso Pifferi: i presunti abusi sessuali nei confronti della piccola Diana

In seguito alla comparsa di alcune chat, Alessia Pifferi sarebbe accusata insieme ad un 56enne di abusi sessuali nei confronti di Diana.

Alessia Pifferi, la mamma della piccola Diana, la bimba morta di stenti, sarebbe accusata insieme ad un 56enne bergamasco – oltre all’omicidio della figlia – di atti sessuali con minorenne. L’inchiesta è sorta in seguito alla scoperta di uno scambio di messaggi tra i due. Del caso si sta occupando la Procura di Milano.  

Il contenuto delle chat

Ad oggi, Alessia Pifferi è accusata non solo di aver abbandonato lo scorso luglio la figlia di 18 mesi in casa da sola fino ad averne provocato il decesso, ma anche di atti sessuali con la figlia. Lo scorso luglio, la donna aveva abbandonato la figlia in casa per una settimana, provocandone la morte per fame e sete.

Adesso, in seguito ad una perquisizione del cellulare della donna condotta dagli inquirenti, sarebbe emersa la presenza di alcune raccapriccianti chat con un uomo di Bergamo, di 56 anni. Tra i messaggi scambiati tra i due: “Voglio baciare anche lei”, dice lui. La madre replica: “Lo farai”. 

Le chat in questione hanno fatto scattare una perquisizione domiciliare da parte dei poliziotti della squadra Mobile. Pare che l’uomo avesse una frequentazione con Alessia Pifferi. Ed ora, anche lui risulta iscritto nel registro degli indagati. Gli inquirenti hanno sequestrato all’uomo un telefono cellulare e due computer. 

Le indagini della Procura di Milano continuano per “Corruzione di minorenne”, che nel caso di colpevolezza, prevedono la reclusione fino a cinque anni. Ma alla luce delle chat con Alessia Pifferi l’accusa potrebbe essere ben più grave. Adesso sarà compito degli inquirenti verificare la presenza di abusi nel corpicino della piccola Diana, deceduta lo scorso 20 luglio. 

Secondo gli inquirenti Alessia Pifferi avrebbe anche somministrato alla sua bambina di 18 mesi dei tranquillanti prima di abbandonarla in casa. In seguito all’autopsia svolta sul corpo della piccola, oltre alla presenza di alcuni frammenti di materasso nello stomaco, nel sangue della bimba è emersa anche la presenza di tranquillanti. Pare che Alessia Pifferi, la mamma della vittima, le avesse somministrato delle benzodiazepine. A rivelarlo gli esami del sangue e dei capelli effettuati sul corpicino della bimba.

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