Allarme bomba nella scuola del prof ucciso: evacuato l'istituto
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Allarme bomba nella scuola del prof ucciso: evacuato l’istituto

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Nella stessa scuola, lo scorso 13 ottobre è stato assassinato un docente di francese: sono in corso accertamenti sul caso.

Attimi di terrore nella scuola di Arras, in Francia, dove lo scorso 13 ottobre è stato ucciso un professore di francese, Dominique Bernard. Il liceo “Gambetta-Carnot” è stato evacuato questa mattina, poco dopo le 10.00, per un’allerta bomba.

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Allarme bomba in Francia

L’allarme sarebbe arrivato nella mattina di oggi, lunedì 16 ottobre, sul sito del ministero dell’Interno moncommissariat.fr. Alle 10:30 è stata evacuata la scuola di Arras, situata a una cinquantina di chilometri a sud di Lille. L’istituto ospita significative comunità di persone musulmane e di origine ebraica.

Sul posto sono giunte le squadre di artificieri per eseguire verifiche sulla presenza di ordigni. Perquisiti anche borse e zaini di adulti e studenti presenti nell’istituto.

Il prof ucciso ad Arras

Proprio nella stessa scuola, venerdì mattina è stato ucciso il docente di francese Dominique Bernard. Molte altre persone sono state anche ferite. Per l’attentato è stato arrestato un 20enne di origine cecena, che si è introdotto nella scuola armato di coltello. L’assalitore avrebbe gridato: Allah Akbar“. 

Secondo il ministro dell’Interno francese Gérald Darmanin potrebbe esserci un legame tra il suo gesto e il conflitto tra Israele e Palestina. Intanto nella giornata di oggi, alle 14.00, le scuole francesi si sono raccolte in un minuto di silenzio in omaggio all’insegnante assassinato.

Il minuto di silenzio si aggiunge anche all’omaggio a Samuel Paty, un altro professore francese vittima del terrorismo islamico ucciso il 16 ottobre 2020, a Conflans-Sainte-Honorine (Parigi).

Darmanin: “489 persone pericolose”

Dopo l’episodio la Francia aveva aggiornato il livello di allerta sugli attentati. Il ministro francese dell’Interno, Gérald Darmanin, ha annunciato che al momento 489 persone considerate come “pericolose” si trovano attualmente sul territorio francese.

Al termine dell’ultimo vertice sulla sicurezza convocato dal presidente Emmanuel Macron, dopo l’attentato di venerdì 13, Darmanin ha precisato che di queste persone “circa 300 sono private di libertà”, tra carcere, ospedale psichiatrico o arresti domiciliari.

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ultimo aggiornamento: 16 Ottobre 2023 15:48

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