L'allarme del ministro Tria: "La fuga dei cervelli fa perdere 14 miliardi"

L’allarme del ministro Tria: “La fuga dei cervelli fa perdere 14 miliardi”

Il ministro Tria lancia l’allarme sulla fuga dei cervelli: “L’Italia senza i suoi giovani perde 14 miliardi l’anno”.

ROMA – Il ministro Tria lancia l’allarme sulla fuga dei cervelli. I giovani che fuggono all’estero fanno perdere al nostro “14 miliardi all’anno, circa l’1% del PIL“. A margine di un evento a Roma il titolare del dicastero di via XX Settembre specifica: “Non si passa al fianco della trasmissione digitale. O siamo protagonisti o la subiamo e se succede il secondo caso il rischio è politico e non economico“.

L’esponente del Governo tranquillizza anche sul futuro del Governo: “Non mi sento scavalcato da Salvinisottolinea citato dall’ANSA – e il mio ruolo è definito. Le previsioni di crescita al governo rimangono valide sebbene rimangano rischi al basso“.

Giovanni Tria
Giovanni Tria

Il ministro Tria sulla manovra: “Abbiamo avviato le prime discussioni a livello tecnico”

Nella lunga giornata odierna il ministro Tria si è soffermato anche sulla manovra: “La prossima legge di bilancio sarà finanziata attraverso una riduzione della spesa corrente, un perimetro molto vasto ma tuttavia è ovvio che non ci saranno tagli alla spesa nella sanità e nell’istruzione, dove si costruisce capitale umano, o alle spese sociali, che dovranno essere razionalizzate ma dato l’impegno del governo su questo piano non ci siano dubbi“.

Il titolare del dicastero delle Finanze ha precisato: “Abbiamo avviato le prime discussioni a livello tecnico. Non potremo in ogni caso risparmiarci su una serie di riflessioni sul modo di affrontare in maniera strategica la sfida della trasmissione digitale. Non abbiamo messo da parte ricavi da privatizzazioni ma stiamo lavorando per intervenire“.

Conclusione finale sulla web tax: “Siamo in attesa di decisioni a livello europeo e vedremo. In ogni caso siamo in tempo per fare partire questo provvedimento l’anno prossimo. Purtroppo il rinvio da Bruxelles ci ha fatto rallentare un po’ ma siamo pronti per approvare questa norma“.

ultimo aggiornamento: 16-07-2019

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