Il vertice tra i paesi Quad si è tenuto a Tokyo e ha deciso l’investimento nell’area Indo-Pacifico.

Si è concluso oggi a Tokyo il vertice del gruppo “Quad“. L’alleanza riunisce Stati Uniti, India, Australia e Giappone. Il gruppo è nato ufficialmente nel 2007 e ha l’obiettivo principale di contrastare la crescente influenza della Cina nella regione Asia-Pacifico. Inoltre, mira ad approfondire i legami transregionali tra le aree dell’oceano Indiano e dell’oceano Pacifico.

Inizialmente, il primo ministro australiano Kevin Rudd si ritirò dall’alleanza Quad. Non voleva far parte di un gruppo anti-cinese mettendo l’Australia in una posizione molto scomoda dato che la Cina era diventata un importante partner commerciale per l’isola. L’alleanza ebbe vita breve e non portò lontano rimanendo di fatto inattiva. Il revival dell’alleanza Quad è arrivato circa 10 anni dopo con gli scontri tra Cina e India, “rinascendo” ufficialmente nel 2017.

Anche Canberra sale di nuovo a bordo e i quattro paesi partecipano nel 2020 alle esercitazioni Malabar. Il Quad ha preso ancora più vita con l’amministrazione Biden. Nel 2021 il presidente Usa organizza il primo vertice dei quattro paesi, prima virtualmente e poi a Washington. L’amministrazione Biden ha puntato molto sul consolidare questa alleanza informale proprio per contrastare l’avanzata della Cina nell’area.

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Cosa ha deciso il Quad in questo vertice

Questo è anche un mezzo per avvicinare in qualche modo l’India che resta fedele alla sua neutralità nei grandi scontri tra super potenze. Gli Usa hanno provato a corteggiarla e anche a corromperla quasi affinché si schierasse dalla parte dell’Occidente nel conflitto in Ucraina.

Il vertice si terrà nel 2023 in Australia, al termine di questa edizione il Quad ha annunciato che i che ne fanno parte Giappone, Usa, India e Australia, investiranno 50 miliardi di dollari in infrastrutture nell’Indo-Pacifico.

Un tema fondamentale dell’alleanza informale è il traffico marittimo. I paesi si impegnano a creare un sistema comune per tracciare il traffico marittimo regionale, anche “nelle acque territoriali e nelle zone economiche esclusive” e a mantenere un trasporto marittimo pulito.

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ultimo aggiornamento: 24-05-2022


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