Hans Kluge (Oms) ai microfoni de Il Corriere della Sera parla della riapertura della scuola e della diffusione del coronavirus.

Intervenuto ai microfoni de il Corriere della Sera, Hans Kluge, direttore dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che si occupa della Regione europea, ha parlato della diffusione del coronavirus e delle strategie adottate dai Paesi per il contenimento del Covid.

Sul palcoscenico europeo, numeri alla mano, l’Italia deve sicuramente essere considerata come uno dei Paesi virtuosi, in grado di limitare la diffusione del coronavirus meglio di quanto fatto da altri Paesi europei.

Coronavirus
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Coronavirus, Kluge (Oms) sulla riapertura della scuola in Italia: ‘Sono in linea con il ministro Speranza, diritto alla salute e all’istruzione vanno a braccetto’

Anche Kluge ha voluto elogiare l’Italia anche per la riapertura della scuola: “È una delle grandi sfide che ci siamo dati. Sono perfettamente in linea col ministro Speranza quando afferma che il diritto alla salute e all’istruzione vanno a braccetto. Non possiamo pretendere che i nostri figli mettano in pausa la loro vita“.

E a proposito della ripresa della scuola, era inevitabile un commento sulle mascherine in classe, uno dei temi che ha diviso la politica e l’opinione pubblica italiana.

“Oms e Unicef hanno appena pubblicato le linee guida sull’uso appropriato: no fino a 5 anni, da 6 a 11 va indossata se c’è rischio di trasmissione, sopra i 12 valgono le regole degli adulti. La sola mascherina non protegge però dal virus che va combattuto con distanziamento, igiene e isolamento a casa se si è malati”.

In vista della ripresa della scuola resta da sciogliere una grande incognita: quanto si contagiano e quanto sono contagiosi i bambini?

“Le nostre conoscenze sono ancora limitate. I bambini colpiti dal virus sono da 1 al 3% dei casi globali. Sopra i 10 anni vengono contagiati come gli adulti ma sviluppano sintomi lievi anche se alcuni vengono ricoverati. Bisogna evitare il virus, a qualsiasi età. È sempre pericoloso”.

Scuola
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“Non sappiamo se la seconda ondata ci sarà e quando”

Parlando in generale della diffusione del coronavirus, il pensiero corre inevitabilmente al rischio di una seconda ondata e al timore che possa essere violenta come la prima che ha travolto il Paese.

“Non sappiamo se la seconda ondata ci sarà e quando. Dobbiamo approfittare della finestra di opportunità offerta dall’effetto delle misure efficaci messe in campo. Nell’ultimo mese i due terzi dei Paesi europei hanno reintrodotto restrizioni. Rispetto alla prima fase è cambiato che in gran parte sono localizzate. Stiamo imparando a affinare gli interventi per ridurre l’impatto su salute e società”.

Coronavirus
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Oms, “Le persone senza sintomi possono trasmettere il virus”

Nel corso della sua intervista al Corriere della Sera Kluge ha parlato anche del ruolo degli asintomatici nella diffusione del coronavirus.

“Le persone senza sintomi possono trasmettere il virus. Anche se un individuo diventa maggiormente contagioso in prossimità dello sviluppo dei sintomi, tutti gli infetti hanno la capacità di trasmetterlo. Ecco perché è così importante che tutti i positivi siano diagnosticati, isolati e ricevano assistenza medica. Queste misure bloccano la catena di trasmissione”.

Scarica QUI il Decreto Agosto.

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ultimo aggiornamento: 07-09-2020


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