Morto Angelo Burzi, l’ultima lettera: “Sono convinto di essere innocente, questa la mia protesta più forte”

Morto Angelo Burzi, l’ultima lettera: “Sono convinto di essere innocente, questa la mia protesta più forte”

Angelo Burzi è morto all’età di 73 anni. Roberto Cota: “Ha vissuto con profonda ingiustizia Rimborsopoli, sulla quale credo sia ora necessario un approfondimento”.

È morto all’età di 73 anni Angelo Burzi, fondatore di Forza Italia in Piemonte e coinvolto nel caso Rimborsopoli. Secondo le prime ricostruzioni ancora in fase di accertamento, l’ex assessore regionale si sarebbe tolto la vita a causa del dolore per la lunghissima vicenda giudiziaria che lo ha interessato.

Morto Angelo Burzi, l’ultima lettera: “Sono convinto di essere innocente”

Personaggio politico di spicco, Angelo Burzi era stato tra i fondatori di Forza Italia in Piemonte. Ingegnere, inizia la sua carriera politica di fatto nel ’95 con la prima elezione in consiglio regionale. Inizia una carriera di tutto rispetto. Poi il suo nome finisce nell’indagine che ha portato al processo Rimborsopoli su presunte irregolarità nella gestione dei fondi per i gruppi consiliari.

Io sono certo di essere innocente“, scrive Angelo Burzi nella sua lettera con la quale spiega i motivi che lo hanno portato a togliersi la vita. “Siccome arrendermi non è mai stata un’opzione, esprimo la mia protesta più forte interrompendo il gioco, abbandonando il campo in modo definitivo

Burzi era preoccupato, tra le altre cose, anche dalla perdita del vitalizio, misura che avrebbe accompagnato la condanna. “Tutto ciò è soggettivamente insostenibile, banalmente perché col vitalizio io ci vivo, non essendomi nel corso della mia attività politica in alcun modo arricchito, e sostanzialmente perché non sono più in grado di tollerare ulteriormente la sofferenza, l’ansia, l’angoscia che in questi anni ho generato oltre che a me stesso anche attorno a me nelle persone che mi sono più care, mia moglie, le mie figlie, i miei amici“.

Torino

Il cordoglio della politica

Ho appreso con grande dispiacere della tragica scomparsa di Angelo Burzi. È stata una persona con la quale era sempre intenso il dialogo ed il confronto politico“, ha comunicato il sindaco di Torino Lo Russo. “È stato un punto di riferimento per l’area liberale, come assessore, consigliere regionale e come promotore di dibattito politico cittadino“.

Angelo era intelligente, ma soprattutto di grande onestà e rettitudine. Ha vissuto con profonda ingiustizia Rimborsopoli, sulla quale credo sia ora necessario un approfondimento“, ha ricordato Roberto Cota, ex presidente della Regione Piemonte, nel ricordare Burzi ai microfoni dell’Ansa. “Angelo non si dava pace della ingiustizia con cui è stata gestita la vicenda Rimborsopoli, una delle pagine più incredibili della recente storia giudiziaria

Anche Marco Fontana, coordinatore di FI a Torino, ha voluto ricordare Angelo Burzi con un lunga nota: “Siamo uniti nel dolore per la tragica scomparsa di Angelo Burzi. È stato e resterà per sempre un punto di riferimento per l’area liberale che compone il nostro partito. Non è solo stato solo uno dei fondatori di Forza Italia a livello locale ma anche il primo e l’unico a creare una scuola di formazione politica degna di questo nome“.