Ottant’anni fa nasceva Fabrizio De André, uno dei più grandi cantautori italiani

Il 18 febbraio 1940 veniva alla luce Fabrizio De André. Il cantautore genovese se n’è andato nel 1999, per un tumore ai polmoni.

Fabrizio De André nasce il 18 febbraio 1940 a Genova (Pegli) in Via De Nicolay da Luisa Amerio e Giuseppe De André, professore in alcuni istituti privati da lui diretti.

I primi anni di Fabrizio De André

Nella primavera del 1941 il professor De André, antifascista, visto l’aggravarsi della situazione a causa della guerra, si reca nell’Astigiano alla ricerca di un cascinale ove far rifugiare i propri familiari. Nel 1945 la famiglia torna a Genova.
Nel 1948, constatata la particolare predisposizione del figlio, i genitori di Fabrizio, estimatori di musica classica, decidono di fargli studiare il violino affidandolo alle mani del maestro Gatti, il quale individua subito il talento del giovane allievo. Nel 1954 affronta anche lo studio della chitarra con il maestro colombiano Alex Giraldo.

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Dal primo disco all’incontro con Mina

Il suo primo disco esce nel 1958 (il singolo “Nuvole barocche”), seguito da altri episodi a 45 giri, ma la svolta artistica matura diversi anni dopo, quando Mina gli incide “La Canzone di Marinella”, che si trasforma in un grande successo.

Le “poesie” di Faber

Ispirandosi ai modelli musicali americani e francesi del tempo, il cantautore incide delle vere e proprie poesie, all’insegna della critica alle convenzioni e alle ipocrisie della società. I brani quali “La Guerra di Piero”, “Bocca di Rosa”, “Via del Campo”, per fare qualche esempio, sono rimasti indimenticati.

La scomparsa

L’11 gennaio 1999 Fabrizio De André muore a Milano, stroncato da un male incurabile. I suoi funerali si svolgono il 13 gennaio a Genova alla presenza di oltre diecimila persone.