Milan, Antonio Conte mai così lontano: l’ex ct voleva l’Europa e certezze economiche, i rossoneri non possono garantire nessuna delle due cose.
Da promessi sposi a due rette parallele destinate forse a non incontrarsi mai: questa è stata la trasformazione del Milan e di Antonio Conte, vicini come non mai solo poche settimane fa e ora così distanti da sembrare inavvicinabili.
No Europa, no Conte
Il primo grande ostacolo che divide Antonio Conte dal Milan è l’andamento dei rossoneri in questa stagione. Con le giornate che passano impietose e la classifica sempre più lunga, la qualificazione alla prossima edizione della Champions League (obiettivo minimo dichiarato a inizio stagione) sembra solo fantasia, mentre il sesto posto, valido per l’Europa League, appare ora meno facile del previsto da raggiungere. Senza un posto in Europa è di fatto quasi impossibile riuscire a convincere un allenatore del calibro di Conte.
L’UEFA condanna il Milan
Altro fattore da non sottovalutare è quello legato all’UEFA. Qualora non dovesse essere accettato il Voluntary Agreement, i rossoneri si ritroverebbero nelle condizioni di non poter fare mercato (o quasi) nel corso della prossima estate. Antonio Conte cerca nuove avventure ma anche squadre competitive e società disposte a investire. Il Milan di fatto non è al momento nelle condizioni di poter offrire garanzie all’allenatore che continua per il momento a valutare anche la possibilità di rimanere ancora un anno al Chelsea.