Mafia, novantaquattro arresti, duro colpo ai clan dei Nebrodi

Messina, 94 arresti per mafia: duro colpo ai clan dei Nebrodi

Mafia, novantaquattro arresti nel Messinese: duro colpo ai clan dei Nebrodi. Sul registro degli indagati ci sono i nomi di 194 persone.

Mafia, 94 arresti nel Messinese. Con una maxi operazione tra Messina e provincia, i carabinieri e la Guardia di Finanza hanno assestato un duro colpo ai clan dei Nebrodi, che controllano il Messinese.

Carabinieri
fonte foto https://www.facebook.com/carabinieri.it/

Messina, 94 arresti per mafia

In questa operazione che ha portato a novantaquattro arresti di soggetti legati, direttamente o indirettamente, alla mafia, hanno operato oltre seicento uomini delle Forze dell’Ordine. Un maxi dispiegamento di uomini e mezzi per decapitare numerosi clan mafiosi. Delle 94 persone fermate dalle forze dell’ordine, 48 sono in carcere. Per i restanti il provvedimento prevede la detenzione ai domiciliari.

Arresto Polizia
Arresto Polizia

Le indagini degli inquirenti: 194 persone sul registro degli indagati

Le indagini degli inquirenti hanno ricostruito i piani della nuova mafia, una realtà con una vocazione internazionale, che ambiva ad assicurarsi i fondi dell’Unione europea attraverso imprenditori o realtà amiche. Gli inquirenti hanno intercettato centinaia di truffe ai danni dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, che si occupa di redistribuire i fondi stanziati dall’Unione europea ai produttori agricoli.

Sul registro degli indagati ci sono i nomi di 194 persone. Le autorità contestano, a vario titolo, le accuse di associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, truffa, truffa aggravata, estorsioni e traffico di droga.

La truffa all’Unione europea

Di fatto i clan mafiosi, attraverso affiliati o prestanome, richiedevano i fondi europei per appezzamenti di terra che in realtà non appartenevano. Per gli inquirenti fiutare la truffa non è stata cosa semplice, ma di fronte alla prima falla è iniziato una sorta di effetto domino. Molti dei terreni dichiarati dai mafiosi appartenevano infatti al Demanio o al Comune. Sarebbe bastato un semplice controllo per evitare che l’Ue pagasse per anni i boss della mafia. Solo che chi doveva controllare era vicino a Cosa Nostra. E così la giostra ha continuato a girare.

ultimo aggiornamento: 15-01-2020

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