Ascani, 'Tre scenari per il ritorno a scuola a settembre'

Tre scenari per la ripresa della scuola in base all’andamento del coronavirus

La viceministra dell’Istruzione Ascani parla dei tre scenari al vaglio del Ministero e del Cts per il ritorno a scuola a settembre.

Sono tre gli scenari ipotizzati per la ripresa della scuola e la scelta dipenderà dall’andamento del coronavirus in Italia. A fare il punto della situazione è la vice-ministra Ascani, intervenuta ai microfoni di Sky.

Ascani, ‘Tre scenari per il ritorno a scuola’

Le ultime informazioni sul ritorno a scuola arrivano dalla viceministra dell’Istruzione Anna Ascani, che ai microfoni di Sky TG24 ha fatto il punto sui lavori e sulle discussioni con il Comitato Tecnico Scientifico.

“Insieme al comitato stiamo immaginando tre differenti scenari a seconda dell’andamento dell’epidemia. Tutti questi scenari tengono conto che gli ordini di scuola non sono tutti uguali, in particolare i bambini più piccoli hanno assolutamente bisogno di recuperare una relazione in presenza. Quindi nella scuola primaria e nella secondaria di primo grado, tradotto elementari e medie, noi immaginiamo di poter avere la scuola in presenza. Naturalmente riducendo i gruppi classe, quindi per esempio facendo in modo che una classe sia divisa in due, ma moltiplicando le attività che si fanno, aggiungendo, cioè, ai curricula tradizionali più musica, arte, sport, creatività digitale e laboratori. Utilizzando per questo altri spazi che stiamo individuando insieme agli enti locali”.

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fonte foto https://www.facebook.com/MinisteroSalute/

Ascani, ‘Per i ragazzi più grandi probabilmente la didattica a distanza continuerà’

Discorso diverso invece per i ragazzi più grandi . Lo scopo è quello di ripristinare la didattica in presenza ma con ogni probabilità sarà mantenuta anche la didattica a distanza.

Per quelli un po’ più grandi che si gestiscono meglio anche da soli, prevediamo che una parte dell’attività sia comunque fatta in presenza, perché anche loro hanno bisogno di rientrare a scuola, però molto probabilmente in questo caso la didattica a distanza continuerà ad essere una parte del loro curriculum. L’attività in presenza sarà di meno rispetto al passato e sarà integrata con la didattica a distanza, che soprattutto nelle scuole secondarie di secondo grado ha funzionato meglio“.

Le riflessioni per un ampliamento dell’organico

Si lavora anche con il ministero dell’Economia per mettere a punto un piano per un ampliamento di organico per inserire nel mondo dell’istruzione professionalità specializzate.

“Ci stiamo confrontando anche con il ministero dell’Economia per capire in che misura noi potremo contare su un ampliamento di organico. Avremo sicuramente bisogno di professionalità specializzate per le nuove attività. Naturalmente i Comuni hanno anche delle relazioni importanti con enti del Terzo Settore e associazioni che possono farsi carico di un pezzetto di queste attività educative. Però per noi conta avere un organico potenziato, perché naturalmente è quello che ci permette di organizzare più attività”.

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ultimo aggiornamento: 10-05-2020

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